Tra i 15 allenatori che si sono succeduti sulla panchina del Milan sotto la presidenza Berlusconi, ecco i 5 tecnici che hanno segnato i 30 anni dell'attuale dirigenza milanista

LEONARDO

Leonardo Nascimiento de Araújo, una vita al Milan
Leonardo Nascimiento de Araújo, una vita al Milan (credits: GETTY Images)

(2009-10)

Partito Ancelotti la panchina viene affidata a Leonardo. I primi due mesi di stagione non sono entusiasmanti (0-4 nel derby, scialbi 0-0 contro Livorno e Bari, sconfitta a Udine) complice anche la cessione di Kaká non rimpiazzata con un centrocampista all’altezza. Leo seppe comunque fare qualche miglioramento tattico, e nel corso della stagione si tolse qualche soddisfazione come battere la Roma a San Siro, vincere in trasferta a Torino (contro la Juventus), Firenze e Roma (sponda Lazio). Capo cannonieri stagionali furono Marco Borriello con 14 reti, seguito da Ronaldinho e Pato a quota 12. Nonostante il buon 3° posto finale Leonardo decide di lasciare la società dopo 13 anni vissuti prima da calciatore, poi da dirigente e infine da tecnico, per motivi di incompatibilità col presidente (da lui definito un «Narciso») e a fine anno accettò l’ingaggio dell’Inter dopo l’esonero di Benitez. Ma questa è un’altra storia.

Stefano Sette

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