Vincenzo Montella, tecnico del Milan, è intervenuto questa mattina su 'Radio 1' rilasciando delle dichiarazioni in vista del match contro il Genoa

Vincenzo Montella, tecnico del Milan, è intervenuto questa mattina su 'Radio 1', nell'ambito della trasmissione 'Radio Anch'io lo Sport', rilasciando delle dichiarazioni in vista del match contro il Genoa.

Sul momento del Milan: “Sinceramente l'allenatore ha bisogno di obiettivi e pensa in grande. Quello che so è che domani è particolarmente difficile, l'avversario è tosto sul piano agonistico. Non dobbiamo dimenticarci i complimenti, ma la testa deve essere già proiettata alla gara di domani”.

Sull'agonismo della sua squadra: “Penso che per contrastare la Juve, devi avere grande agonismo. Noi siamo stati nei limiti. Questa squadra sta acquisendo consapevolezza”.

Vincenzo Montella, Milan-Juventus, Gettty Images

Su Gianluigi Donnarumma e Manuel Locatelli: “Penso che siano dei predestinati. Stanno vivendo con calma disarmante cose straordinarie per la loro età. Hanno grandi famiglie alle spalle”.

Su Donnarumma erede di Gianluigi Buffon: “Se non si perde, avrà 20 anni davanti per sostituire Gigi”.

Su Alessio Romagnoli: “Riuscire ad essere agonisti senza fare fallo, si sarebbe perfetti. Qualche fallo in più potrebbe farlo”.

Su cosa manca al Milan per essere da Scudetto: “Giusto che i tifosi siano euforici, ma noi dobbiamo pensare a domani”.

Sul gol annullato alla Juventus: “Quando parte la palla, Donnarumma stava andando verso il pallone così come Benatia, che poi interrompe la corsa verso il pallone”.

Su Adriano Galliani: “In questo breve periodo, ho avuto la fortuna di essere assistito da un grande dirigente. Gli scenari futuri non spettano a me. Parliamo di un dirigente che ha saputo essere sempre presente”.

Su Gianluca Lapadula: “Quando spendi così tanto, l'ultimo cambio te lo tieni stretto”.

Sul calciomercato: “Ci penseremo. È molto più importante l'attualità”.

Sulla lotta Scudetto: “Intanto penso che la Juve sia una squadra fortissima. Noi dobbiamo mantenere l'equilibrio. Ci sono tanti esempi di squadre che partono forte e poi crollano. L'importante è mantenere l'equilibrio e non dobbiamo perderlo”.

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