Milan, il ritorno di Paquetà: ecco la doppia missione del brasiliano

Milan, il ritorno di Paquetà: ecco la doppia missione del brasiliano

MILAN NEWS – Il finale di stagione sarà decisivo per il futuro di Lucas Paquetà che vuole riconquistare la fiducia del club e dei tifosi

di Alessio Roccio, @Roccio92
Lucas Paqueta Milan

MILAN NEWS – “Il Milan è la mia più grande motivazione”, ha confessato poco tempo fa Lucas Paquetà rispondendo ai tifosi rossoneri su Instagram. Ebbene, il brasiliano sembra carico, pronto a ripartire e a lasciarsi definitivamente alle spalle questi mesi complicati, in cui ha avuto poca fiducia e una scarsa applicazione in campo. I risultati sono evidenti a tutti, un calo a livello prestazionale rispetto all’anno scorso che ha lasciato tutti perplessi.

Il brasiliano ha voglia di ripartire e lo farà con ogni probabilità già da Juve-Milan, semifinale di Coppa Italia di ritorno, dove potrebbe giocare titolare. Ci sarà da battere la concorrenza di Jack Bonaventura, il quale avrà voglia di sparare le sue ultime cartucce in rossonero prima dell’addio a fine stagione.

Paquetà ha due missioni in questo rush finale: rivalutarsi sul mercato e tornare ad avere un valore importante e dare una grossa mano al Milan di Stefano Pioli, in modo da conquistarsi la conferma per il prossimo anno. Già, conferma. Perché il club rossonero già a gennaio ha avuto delle offerte ed è stato tentato di cedere il centrocampista col numero 39. La Fiorentina si era fatta viva, mostrando un certo interesse. Ora il Benfica fa pressing per averlo il prossimo anno, ma difficilmente sborserà i 30 milioni che il Milan chiedere per fare plusvalenza.

Sì, perché non va dimenticato che il club di via Aldo Rossi un anno e mezzo fa circa ha sborsato 38,4 milioni per strapparlo alla concorrenza e ora non può assolutamente sperperare l’investimento. Con Piatekieri a segno – è andata male, ma col nazionale verdeoro il Milan vuole rifarsi, e anche lo stesso Paquetà vuole riconquistare la fiducia di un ambiente che lo stava per abbandonare. Intanto, per l’attacco il nome caldo rimane sempre uno: CONTINUA A LEGGERE>>>

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