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Massaro: “Il derby te lo devi guadagnare in allenamento. Quell’aneddoto su Bergomi…”

Daniele Massaro, ex Milan, @acmilan

Le emozioni di Daniele Massaro in vista di Milan-Inter: "Quel 2-1, nel '94, lo porto nel cuore". Le parole a Milan TV

Donato Bulfon

ULTIME MILAN - Daniele Massaro, ex attaccante del Milan, ha così parlato ai microfoni del canale tematico rossonero, sui propri ricordi del derby: "Giocare contro la seconda squadra di Milano è bello. Scherzo dai, ma da tifoso permettetemelo. Il derby te lo devi guadagnare in allenamento e avere la fortuna di giocare senza farti condizionare quando entri in capo. Lo spettacolo è straordinario. Uscire con una vittoria è qualcosa di veramente unico".

Sui derby da giocatore: "Fortunatamente ho fatto diversi gol, forse quello che ricordo sono gli ultimi due che si giocarono nel periodo di Pasqua e dentro l'uovo trovare il gol era straordinario. Quello che ricordo è il 2-1 del 1994. Ero entrato e su una mia disattenzione in marcatura su Schillaci, prendemmo l'1-1 al minuto 86. Gli interisti gioirono pensando di averla pareggiata, però io non volevo che finisse così e volevo rimediare all'errore. Al 92' mi arriva una palla da un compagno, l'ho stoppata e di sinistro l'ho messa alle spalle di Zenga".

L'aneddoto su Bergomi: "Racconto un aneddoto: il giorno prima, leggendo la Gazzetta dello Sport, si parlava di come il capitano dell'Inter Bergomi, auspicasse di vincere con un'autorete di Franco Baresi al 92esimo. E' successo un po' il contrario. Io ho tirato e ho segnato con una piccola deviazione proprio di Bergomi".

Sui tifosi: "Mi sono sempre sentito uno di loro, ho avuto la fortuna di vedere prima la mia squadra dagli spalti e poi l'onore e il privilegio di giocarci e indossarne la maglia. Sono sempre stato milanista. E' stato forse ancora più bello, qualche anno prima, quando ho fatto gol all'86' proprio sotto la nostra curva".

Sui gesti scaramantici: "Mi mettevo prima la scarpa destra e poi la sinistra. Entravo in campo sempre con le scarpe slacciate per poi allacciarmele sul terreno di gioco. E poi nello spogliatoio. Io mi sedevo e mi cambiavo sempre alla destra del mio capitano, Franco Baresi, e non ho mai cambiato quel posto".

Intanto, sul momento rossonero, ecco le parole ai nostri microfoni di Ringo: continua a leggere >>>

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