Marco Simone: “Leonardo mi mancò di rispetto. Maldini? Lui deve decidere”

Marco Simone: “Leonardo mi mancò di rispetto. Maldini? Lui deve decidere”

Lunga intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport da parte dell’ex attaccante del Milan Marco Simone: ecco tutte le sue dichiarazioni

di Alessio Roccio, @Roccio92

ULTIME MILAN – Lunga intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport da parte dell’ex attaccante del Milan Marco Simone (70 gol in 260 presenze). Attualmente allenatore del Ratchaburi Mitr Phol in Thailandia, Simone ha parlato di diverse tematiche tra cui quelle che lo hanno visto protagonista lo scorso anno, quando venne scelto per allenare la squadra B del Milan: “Dopo quei fatti, io e il mio staff siamo rimasti senza lavoro per 6 mesi. Avevo ricevuto altre 5-6 proposte anche meglio pagate, ma le rifiutai per l’orgoglio di tornare al Milan. Non chiesi io di tornare al Milan, ma in quel caso fu Gattuso che fece il mio nome: per Rino ero l’ideale”.

Su Leonardo: “Rimasi con il mio staff una settimana in hotel ad aspettare Leonardo, il quale non si presentò mai. Una mancanza di rispetto assoluta. Lui sarà anche Leonardo, ma io qualcosa al Milan l’ho vinta. Lui si comportò male perché il progetto della seconda squadra non lo guardò nemmeno. Si giustificò tirando in ballo il FPF, ma era già stato messo tutto a bilancio. Maldini, invece, era entusiasta del progetto. Così facendo Leonardo ha mancato di rispetto a tutto il Milan e causato la retrocessione della Primavera”.

Sulla panchina della Primavera: “Li incontrai entrambi qualche mese dopo. C’era la panchina della Primavera libera. Mi sarei aspettato più riconoscenza per quella che era accaduto, ma niente. Forse questo mi ha deluso ancora di più”.

Su Maldini: “Fin quando c’è stato Leo, Paolo lo ha supportato e non capisco come questo sia potuto accadere. Maldini è il Milan ed è lui che deve decidere. Lui come subalterno di Leonardo è fantascienza, il mondo che va al contrario. Lui deve fare esperienza al comando: ora è al posto giusto”.

Su Boban: “Un altro grande campione. Ha tanta esperienza, lo sento spesso. Massimo rispetto per la sua straordinaria cultura. Sono contento che il Milan sia guidato da loro due. Loro sì che metteranno il Milan davanti a sé stessi. Con Boban avevamo una grande intesa, senza peli sulla lingua. Era un grande artista dentro e fuori dal campo”.

Su Gattuso: “Ha fatto un lavoro straordinario. Doveva restare anche se c’erano dei rischi. La gente capisce bene di chi sono le colpe in certi casi”.

Su Piatek (oggi è il suo compleanno): “Mi ha fatto un’ottima impressione e di certo non è un fuoco di paglia. Ma deve essere messo nelle condizioni di esprimersi al meglio”.

Su Andre Silva: “A me è sempre piaciuto e le qualità sono evidenti. Il Milan con lui non ha avuto pazienza, ai miei tempi ci sarebbe stata. Non lo si può accusare per essersene andato”.

Su Cutrone: “Deve avere pazienza, non è ancora pronto per fare il titolare al Milan. E’ un buon attaccante ma non un fuoriclasse. Scalpitare in questo modo non è la direzione giusta”. Intanto, Boban ha contattato Modric di persona: ecco la risposta del croato>>>

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