L'ex tecnico promuove il gioco del portoghese: "Mi piace il coraggio con Alphadjo Cisse". Ma poi aggiunge: "L'Inter è ancora più completa"

- Milano
Tentativo in extremis per Scalvini

Retroscena sulle ultime ore di mercato: il Milan ha fatto un tentativo per Scalvini

L'attesa per il big match tra Juventus e Milan all'Allianz Stadium continua a salire. Sull'attesissima sfida di domenica sera è intervenuto Andrea Stramaccioni. L'ex allenatore di Serie A e attuale opinionista di DAZN ha rilasciato una lunga intervista a La Gazzetta dello Sport oggi in edicola. Analizzando i temi caldi del match, Stramaccioni ha esaltato le prime mosse tattiche del nuovo corso rossonero guidato da Rúben Amorim, mettendo a confronto i reparti e lanciando uno sguardo d'insieme sulla griglia Scudetto.

I duelli chiave di Juventus-Milan: Ramos sfida Bremer, Modrić contro Douglas Luiz

Per Stramaccioni, la supersfida dello Stadium rappresenta l'appuntamento più affascinante dell'inizio di stagione, con due squadre a punteggio pieno che arrivano all'esame con il morale altissimo: "È la partita che mi intriga di più. Due squadre che hanno cambiato tanto". Il focus tattico si sposterà inevitabilmente sui duelli individuali che decideranno il match a Torino.
Andrea Stramaccioni, commentatore 'DAZN', ha parlato di Juventus-Milan (Serie A 2026-2027) e dei rossoneri a 'La Gazzetta dello Sport'

"Occhi puntati sulla coppia corazzata Jhon Lucumí-Bremer al primo esame di livello contro il 'tridente rovesciato' capeggiato da Gonçalo Ramos", ha spiegato l'ex tecnico, evidenziando il battesimo del fuoco per l'attacco rossonero. Grandi curiosità anche per la battaglia nevralgica a centrocampo: "In mezzo mi incuriosisce Douglas Luiz: deve dimostrare di meritare la regia di Luciano Spalletti contro lo spessore di Luka Modrić e Adrien Rabiot". Un duello tra la freschezza del brasiliano e l'immensa esperienza internazionale della coppia mediana del Milan.

La griglia Scudetto e il giudizio su Juve e Milan: "Work in progress"

Allargando l'orizzonte alla lotta per il titolo in Serie A, Stramaccioni vede ancora i cugini nerazzurri davanti a tutti, pur non escludendo sorprese: "L’Inter è la squadra più completa, più solida, più profonda. Al netto della perdita di Denzel Dumfries ha completato la rosa con i tre inglesi e ha Francesco Pio Esposito che cresce di partita in partita". Dietro ai nerazzurri, la griglia si fa competitiva: "Il Napoli è sempre il Napoli e alle dirette inseguitrici aggiungo Roma e Como per la qualità delle prestazioni".

Per quanto riguarda le due contendenti dello Stadium, invece, il giudizio resta sospeso in attesa di maggiori certezze sul campo: "Su Juve e Milan vedo work in progress: potenzialità da analizzare meglio quando tutti i nuovi saranno in campo". Una fase di transizione fisiologica dovuta ai profondi cambiamenti strutturali avvenuti in estate.

L'elogio alle idee di Amorim: il coraggio con Cisse e il fattore Gonçalo Ramos

Stramaccioni si è poi soffermato nello specifico sull'impatto di Rúben Amorim a Milanello, promuovendo a pieni voti l'identità che il tecnico portoghese sta conferendo alla squadra: "Mi piacciono le idee di Rúben Amorim. Intensità con e senza palla. Pressione alta e tentativo di arrivare al tiro passando per il gioco". Un'impostazione moderna che sta sopperendo anche alle pesanti defezioni estive. A convincere particolarmente l'opinionista di DAZN è la gestione dei singoli e il coraggio nelle rotazioni: "La squadra manca di tanti uomini chiave ma lavora in una direzione chiara. Mi piace il coraggio avuto con Alphadho Cisse". Promozione piena anche per il terminale offensivo e per il recupero degli esterni: "Gonçalo Ramos lavora tanto per la squadra e lo fa spesso anche fuori zona, e il lavoro su giocatori come Samuel Chukwueze è interessante", ha chiosato Stramaccioni, certificando la bontà del nuovo progetto rossonero.

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