L'ex dirigente della Roma interviene sulla sfida per la presidenza FIGC e riconosce i meriti dello storico amministratore delegato rossonero
Brocchi mastica amaro: "Non è più il Milan di Berlusconi e Galliani: quel calcio non esiste più"
Adriano Galliani riceve un attestato di stima significativo da Walter Sabatini. Nel pieno del confronto per la presidenza della FIGC, l'ex dirigente della Roma ha voluto sottolineare il valore del dirigente brianzolo, protagonista per decenni del calcio italiano e legato soprattutto ai grandi successi del Milan di Silvio Berlusconi.
Intervistato da TuttoMercatoWeb nella giornata di oggi, mercoledì 28 ottobre 2026, Sabatini ha commentato l'incertezza che circonda la scelta del prossimo Presidente federale e il confronto tra Galliani e Giovanni Malagò. Pur precisando di non voler sostenere apertamente nessuno dei due candidati, ha pronunciato parole inequivocabili sullo storico amministratore delegato rossonero: "Galliani è il miglior dirigente calcistico del dopoguerra e questo va detto e ricordato".
Una dichiarazione importante, arrivata in una fase delicata per il calcio italiano. Sabatini ha anche auspicato una soluzione rapida della vicenda, sottolineando come le divisioni ai vertici non favoriscano la ricostruzione di un progetto serio per il movimento.
Milan, la storia vincente di Galliani
Il riconoscimento di Sabatini richiama inevitabilmente la straordinaria esperienza di Galliani al Milan. Arrivato nel club nel 1986 insieme a Silvio Berlusconi, l'ex amministratore delegato è stato uno degli artefici della trasformazione rossonera in una delle società più vincenti della storia del calcio internazionale.Durante la sua lunga gestione, il Milan ha conquistato cinque Champions League, otto Scudetti e numerosi altri trofei nazionali e internazionali. Un ciclo irripetibile, costruito attraverso scelte di mercato, intuizioni dirigenziali e la capacità di portare a Milano alcuni dei più grandi campioni della storia del pallone.
Da Marco van Basten a Ricardo Kaká, passando per Andriy Shevchenko, Paolo Maldini e tanti altri protagonisti, Galliani ha contribuito a costruire squadre ricche di campioni capaci di dominare in Italia e in Europa. La sua esperienza è proseguita successivamente al Monza, accompagnato fino alla storica promozione in Serie A nel 2022 ed alla permanenza nella massima serie per varie stagioni.
È proprio questo percorso a spiegare il peso delle parole di Sabatini. Il giudizio non riguarda soltanto i trofei conquistati, ma anche la capacità di gestire una società, individuare talenti e costruire un progetto sportivo competitivo nel lungo periodo.
Presidenza FIGC, la partita tra Galliani e Malagò
Il nome di Galliani è entrato con forza nel dibattito sulla successione alla guida della Federcalcio. Dall'altra parte c'è Giovanni Malagò, ex Presidente del CONI, attorno al quale si è sviluppato un confronto sempre più acceso tra le società di Serie A.La situazione resta aperta e il campionato italiano si trova davanti a una scelta importante per il proprio futuro istituzionale. Le divisioni tra i club rendono complicato individuare una posizione condivisa, mentre si avvicina la scadenza del 4 novembre per la presentazione delle candidature.
Per il mondo rossonero, tuttavia, l'elogio assume un significato particolare: Galliani resta una delle figure più rappresentative dell'epoca d'oro del Milan e continua a essere considerato un dirigente di riferimento nel panorama calcistico italiano.
© RIPRODUZIONE RISERVATA