L'analisi del giornalista Carlo Pellegatti su YouTube dopo Milan-Venezia 2-0. Gli appelli di mercato per la difesa e l'attacco. Ecco le sue parole
Milan-Venezia: Top e Flop rossoneri, le pagelle della partita di 'San Siro'
Il Milan ha vinto contro il Venezia per 2-0: i rossoneri, però, hanno concesso molto in fase difensiva. Il giornalista Carlo Pellegatti ha analizzato la gara su 'YouTube' sottolineando anche cosa manca a questa squadra.
"La partita dice che il Milan per il trequartista può avere diverse soluzioni, Rabiot, Saelemaekers, Pulisic, ha degli elementi. Io continuo a dire che bisogna prendere un difensore centrale forte. De Winter è l'ideale sostituto di Gila a destra."
Per Pellegatti alla rosa di Ruben Amorim manca ancora un centrale di difesa che possa guidare il reparto proprio dal centro. Un pensiero molto condivisibile: anche contro il Venezia abbiamo visto una squadra che ha concesso molto in fase difensiva con un difensore che è sembrato molto più forte e adatto al gioco di Ruben Amorim rispetto agli altri. Parliamo di Mario Gila autore di una grandissima partita. Inserire un altro difensore in quel reparto potrebbe essere davvero fondamentale per la stagione rossonera.
Il caso Moreira e la ricerca della qualità
Il giornalista ha continuato con la sua analisi:"Non abbiamo ancora visto Moreira, si vede che in allenamento non convince Amorim sul piano tattico ancora, ma non bisogna agitarsi, ci sarà l'occasione per tutti. Mi auguro che questa settimana serva per portare in avanti Pulisic. Serve qualità e il Milan ne ha dimostrata poca contro il Venezia."
Pellegatti chiede la terza punta: la risposta di Amorim
Poi Pellegatti ha continuato a parlare di mercato:"Mi auguro si cerchi un difensore, poi io sono sempre dell'idea che serva l'Abraham della situazione, Ramos non può giocarle tutte così. Due attaccanti sono pochi. Serve una terza punta e un difensore."
Sul terzo attaccante ha già risposto in conferenza stampa Amorim: l'allenatore portoghese vuole puntare su Camarda come vice Ramos e non vuole avere altre soluzioni, proprio per dare minuti e spazio al classe 2008 quando ci sarà l'occasione. Sicuramente è un rischio, ma è una scelta molto coraggiosa.
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