La Francia, il rapporto con Didier Deschamps e la finale persa contro l'Argentina nel 2022: l'intervista al centrocampista del Milan Adrien Rabiot

- Milano
Rabiot, video dallo spogliatoio della Francia: massaggi al polpaccio prima dell'infortunio

Rabiot, video dallo spogliatoio della Francia: massaggi al polpaccio prima dell'infortunio

Nel giorno del debutto della Francia alla Coppa del Mondo, Adrien Rabiot si è aperto sul legame speciale con la Nazionale in una lunga intervista concessa al 'The Guardian'. Il centrocampista rossonero sarà impegnato questa sera alle 21:00 al 'MetLife Stadium' di New York per l'esordio mondiale contro il Senegal. Nella chiacchierata con il quotidiano britannico, il classe 1995 ha parlato delle ambizioni della selezione francese, dei risultati ottenuti negli ultimi anni e del suo rapporto con il CT Didier Deschamps. Nel frattempo, il suo futuro al Milan resta incerto: l'esonero di Massimiliano Allegri ha instillato dei dubbi nella testa di Rabiot, che starebbe valutando di seguirlo a Napoli in vista della prossima stagione.

Adrien Rabiot, centrocampista Milan

Milan, l'intervista a Rabiot

Rabiot ha iniziato l'intervista parlando della nuova identità della Francia, considerata più offensiva che in passato.
"La squadra attuale ha una fisionomia decisamente più offensiva rispetto al passato. Credo sia una svolta positiva. Abbiamo le caratteristiche adatte per esprimerci così. Credo che la Francia possieda uno dei reparti avanzati più completi del panorama internazionale. Le minacce per gli avversari arrivano sia dai titolari che dalla panchina. Questo elemento fa la differenza in un Mondiale. Avere così tanta qualità è fantastico. In allenamento l'ambiente è cambiato. Si avvertono freschezza, entusiasmo e un livello tecnico superiore".

Il ruolo di Rabiot nella Francia

Successivamente, il centrocampista del Milan ha chiarito quali siano i suoi compiti principali in Nazionale.
"Ciascun componente del gruppo ha compiti precisi. Bisogna accettarli con la massima umiltà. Il mio obiettivo personale è svolgere il lavoro nel modo migliore. Devo dare equilibrio per permettere sia ai difensori che agli attaccanti di esprimersi al top. Sappiamo che i marcatori e le punte ricevono sempre maggiori attenzioni dai media rispetto a centrocampisti e difensori. Lo trovo normale, non c'è nulla di male".

Il calcio moderno e la fase difensiva

Rabiot si è espresso anche sul calcio moderno e sull'importanza dell'applicazione di tutta la squadra sia in fase offensiva che in fase difensiva per ottenere i risultati.
"Nel calcio attuale non è più possibile difendere in nove o dieci elementi. Serve l'applicazione dell'intero collettivo. L'andamento della recente Champions League lo ha confermato chiaramente. Chi si muove all'unisono e si sacrifica riesce ad andare avanti nelle competizioni. Abbiamo la necessità di essere un blocco unico, capace di attaccare e difendere insieme. Questo è il calcio moderno e occorre prenderne atto".

La libertà lasciata ai talenti offensivi

Il francese ha parlato dei propri compagni, spiegando come ai talenti offensivi vada concessa maggiore libertà.
"La nostra efficacia nasce dalla possibilità di esprimerci senza troppi vincoli. Ognuno ha la libertà necessaria per mostrare il proprio talento individuale. Nelle sessioni di allenamento ci divertiamo molto. Mantenere questo clima è l'aspetto più rilevante all'interno di un torneo a lungo termine".

La finale persa contro l'Argentina nel 2022

Uno dei passaggi più significativi dell'intervista a Rabiot è quello sulla finale persa contro l'Argentina di Lionel Messi nel 2022.
"Dal fischio finale di quella partita, il nostro unico desiderio è sempre stato quello di prenderci una rivincita".

Il rapporto con Deschamps

Rabiot non ha nascosto il proprio affetto per Didier Deschamps, commissario tecnico della Francia.
"Il commissario tecnico ha dato moltissimo a tutto il gruppo. Ci ha garantito continuità e ha sempre dimostrato enorme fiducia nei nostri confronti nei tornei più importanti. Il nostro obiettivo principale è ripagarlo sul campo. Qualunque altra nazionale sarebbe felice di avere una guida tecnica con il suo palmarès. Non dobbiamo commettere l'errore di considerare normali questi successi, perché non lo sono. A volte ci siamo concentrati troppo sui contorni, perdendo di vista il valore reale dei fatti".

I risultati ottenuti dalla Francia negli ultimi anni

Infine, Rabiot ha parlati dei risultati ottenuti dalla Francia negli ultimi anni, sottolineando come le altre nazioni avrebbero voluto trovarsi al loro posto.
"Penso che l'opinione pubblica in Francia non percepisca appieno lo spessore dei risultati ottenuti dalla nazionale negli ultimi anni. All'estero c'è molta più ammirazione nei nostri confronti. Spesso le altre nazioni vorrebbero semplicemente trovarsi al nostro posto".

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