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Milan, Pioli: “Questa squadra mi entusiasma. Dal lockdown in poi…”

Stefano Pioli (allenatore AC Milan) qui durante Milan-Atlético Madrid di Champions League | News (Getty Images)

Stefano Pioli, allenatore del Milan, ha rilasciato delle dichiarazioni nei confronti della sua squadra: ecco le sue parole

Enrico Ianuario

Intervenuto in occasione del 'Festival dello Sport', Stefano Pioli ha rilasciato delle dichiarazioni sul Milan. Queste le parole dell'allenatore rossonero.

"Il 5-0 di Bergamo è stata una sconfitta pesante. Però da lì siamo stati bravi a ripartire con più convinzione, con più energia e anche grazie agli arrivi a gennaio di Ibra, Kjaer e Alexis. Lì è rinato il Milan mio, del club, dei tifosi. Anche dalle situazioni negative si possono trarre delle esperienze positive. Nel campionato scorso, invece, contro l'Atalanta abbiamo toccato il punto più in alto, speriamo di fare meglio. Champions? Dobbiamo crederci. Le due prime partite sono stati due risultati negative, ma non prestazioni dove non abbiamo giocato bene. Chiaro che la classifica è negativa in Champions, ma quattro partite sono tante e abbiamo ancora delle carte da giocare".

"Un aggettivo alla mia squadra? A me entusiasma, mi piace tutti i giorni. C'è n gruppo che crede in quello che fa, che condivide il modo di lavoro, un gruppo a cui piace il calcio che sta facendo. Un allenatore ha la percezione della propria squadra. Ai miei giocatori piace l'idea che proponiamo. Quando vai in campo con la convinzione e il talento che hanno, i tifosi apprezzano quello che si vede in campo. Io mi alzo tutte le mattine con grande positività. Credo nel mio lavoro, nel migliorare, ho una grande passione. Ho sempre sperato di poter ottenere i migliori risultati positivi. Siamo arrivati al Milan in un momento di difficoltà, ma ho sempre creduto che tutti i miei giocatori avessero delle grandi qualità. Il club ci ha messo nelle condizioni ideali, a Milanello si lavora benissimo".

"Con il club ho avuto sin dalla prima riunione con Maldini, Massara e Boban grande sintonia. Mi sento a mio agio, condivido tutto quello che fa il club e la strada che ha intrapreso il club, ovvero puntare sui giovani e inserendo giocatori di spessore come Ibra e Giroud. Stiamo molto bene. Cos'è successo durante il lockdown? Non è semplice spiegarlo. Credo che da gennaio fosse già un altro Milan, però l'ultima partita contro il Genoa fu una delle peggiori partite. Il giorno dopo ci siamo trovati al campo, ma la società ci ha detto di andare a casa. Per un paio di settimane non abbiamo sentito i giocatori, con il club abbiamo deciso di lasciarli stare".

"Poi siamo diventati pratici con Zoom e abbiamo iniziato a lavorare, a parlarci e a confrontarci. Lì ho percepito qualcosa di diverso e quando ci siamo ritrovati a Milanello sembrava come se fossimo ancora più uniti. Poi la prima partita ufficiale la pareggiammo contro la Juve in Coppa Italia con espulsione di Rebic. L'eliminazione della coppa Italia poteva essere una cosa negativa, invece siamo andati forte. E' difficile da spiegare, ma il merito va soprattutto ai giocatori che hanno creduto in un modo di lavorare". Leggi qui il resto delle dichiarazioni di Pioli.

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