Arrivano nuovi retroscena sul caso Andre: dopo il procuratore, a parlare questa volta è stato l'avvocato Cristiano Caus
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Si arricchisce di nuovi dettagli il retroscena di mercato legato al mancato approdo al Milan da parte di Andre, centrocampista del Corinthians. Dopo le dichiarazioni rilasciate dall'agente di classe 2006, Diogo Silva, a fare luce sugli aspetti legati al naufragio della trattativa è stato Cristiano Caus, avvocato dello studio CCLA Avogados, che ha seguito in prima linea la gestione dell'operazione.
Milan, le parole dell'avvocato di Andrè
L'avvocato ha confermato come l'accordo fosse ormai siglato e già arrivato alla fase dello scambio dei documenti, prima del clamoroso e brusco dietro-front da parte del club brasiliano:"Non è un segreto per nessuno. Il Milan aveva, in teoria, concluso questa trattativa con il Corinthians; l’offerta era stata formalmente accettata e le bozze erano state inviate per essere firmate sulle moderne piattaforme di firma digitale. All’ultimo momento, il Corinthians non ha voluto andare avanti."
La rottura, perciò, non è nata da un tentennamento da parte della dirigenza rossonera, ma da una mossa a dir poco scorretta da parte del club brasiliano, arrivata fuori tempo massimo quando le parti già avevano raggiunto una sorta di intesa. Di fronte al tentativo del presidente brasiliano di modificare le condizioni pattuite in precedenza e di pretendere un ulteriore ritocco a rialzo, il Milan ha preferito mantenere la sua linea cancellando la proposta e ritirandosi dalla trattativa:
"Ciò che il club aveva chiesto inizialmente, e che era stato offerto al Milan, è stato poi integrato da un’ulteriore richiesta da parte del Corinthians, e il Milan ha deciso di ritirarsi dall’accordo. Quindi si è trattato di un ritiro e di una rinegoziazione dopo che l’accordo iniziale era stato concluso"
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