L'ex difensore rossonero promuove il mercato e il nuovo tecnico al CorSport, ma attacca la squadra per la tenuta mentale degli ultimi due anni
Da Chukwueze e Modric all'incognita Leão: la probabile formazione del Milan di Amorim | VIDEO
Il leggendario ex difensore del Milan, Alessandro Costacurta, colonna dei cicli vincenti di Arrigo Sacchi, Fabio Capello e Carlo Ancelotti, ha rilasciato un'intervista esclusiva al Corriere dello Sport oggi in edicola per analizzare il nuovo corso rossonero guidato da Rúben Amorim, applaudendo agli innesti di Mario Gila e Gonçalo Ramos, celebrando il rinnovo dell'intramontabile Luka Modrić e ricordando con profonda commozione l'eredità umana e sportiva dello storico capitano Franco Baresi, recentemente scomparso. L'ex centrale della Nazionale ha tracciato la strada per il ritorno del Diavolo ai vertici della Champions League, senza risparmiare critiche all'atteggiamento mentale mostrato dalla squadra nelle ultime stagioni di Serie A.
Costacurta ha promosso a pieni voti le prime mosse del calciomercato estivo orchestrato dalla dirigenza di Via Aldo Rossi, sottolineando il valore dei nuovi acquisti e la conferma di Modrić, che a quasi 41 anni rappresenta ancora un pilastro assoluto nello spogliatoio. A colpire l'ex difensore è stato soprattutto l'impatto del nuovo tecnico portoghese: «Mi piace Rúben Amorim: dopo la scomparsa di Franco Baresi ha ricordato subito la sua legacy e questo mi è piaciuto, è un allenatore che può ridare il giusto entusiasmo all'ambiente. I nuovi arrivati sono bravi, la squadra è buona, ora serve che i senatori dell’anno scorso alzino sensibilmente il livello».
Il dolore per la scomparsa di Franco Baresi e il tributo di Luka Modrić
Il momento più toccante dell'intervista è stato inevitabilmente il ricordo di Franco Baresi, compagno di mille battaglie sul rettangolo verde. Costacurta ha espresso il proprio dolore ma anche la ferma volontà di tramandare il mito del numero 6 rossonero alle nuove generazioni di calciatori: «È un grande dolore però, come insegnava lui, dobbiamo subito voltare pagina. Era strepitoso, Franco. Molti ricordano l'uomo, ma il mio impegno e quello dei miei vecchi compagni sarà far emergere le sue qualità uniche da atleta, la sua capacità di superare ogni ostacolo. Sarebbe rimasto commosso dall'incredibile ondata di affetto della gente al suo funerale». Un legame eterno che ha spinto anche Luka Modrić a dichiarare di voler vincere un trofeo col Milan per dedicarlo proprio alla memoria del Capitano, un'ambizione caratterizzata da quella stessa disciplina ferrea che Costacurta ritrova nel proprio DNA.Il confronto con il passato e le critiche alla rosa attuale
L'opinionista televisivo ha poi analizzato con estremo realismo le differenze strutturali tra il Milan di oggi e quello straripante in cui militava lui, individuando nella tenuta mentale dei singoli il vero punto debole delle ultime stagioni: «Noi avevamo la proprietà che spendeva più di tutti in Europa. Adesso non rientra nelle prime dieci e questo si vede anche nella scelta sbagliata di alcuni giocatori, che sono stati la grande delusione degli ultimi due anni. Bisogna capire se è stato un problema di carattere o di ambiente. Quando la situazione si è complicata sono crollati a livello mentale, vedi il finale dell’ultimo campionato: io me la prendo con loro, più che con l’allenatore o la proprietà».© RIPRODUZIONE RISERVATA