Il difensore del Milan Matteo Gabbia analizza il momento dei rossoneri: l'impatto di Mario Gila nello spogliatoio e la lotta per la Champions League

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Bartesaghi: "Chi mi ha impressionato di più? Gila. Amorim grande allenatore, sul ruolo ..." | PM Video

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In vista della ripresa della Serie A (il Milan affronterà il Sassuolo questa domenica alle 18) il difensore rossonero Matteo Gabbia è stato intervistato da 'DAZN'. La prima domanda riguarda il lavoro insieme al nuovo allenatore rossonero Ruben Amorim:

"Il lavoro procede bene. Siamo contenti di quello che stiamo facendo, ma anche consapevoli che dobbiamo migliorare sotto tutti gli aspetti. La stagione è appena iniziata, quando cambi allenatore c'è sempre bisogno di un po' di tempo. Noi stiamo cercando di accorciare questi tempi, con il lavoro e la dedizione si vedranno le cose su cui stiamo lavorando".
Il lavoro in difesa, Gila, Modric, l'infortunio e i nuovi: le parole di Gabbia Con Amorim in panchina il Milan lavora in modo completamente diverso, specialmente in fase difensiva. Le differenze principali rispetto al passato sono evidenti:

  • Con Massimiliano Allegri si giocava con un baricentro più basso, spesso in attesa delle mosse dell'avversario;
  • Con il tecnico portoghese si punta a un calcio molto più aggressivo, caratterizzato da una linea difensiva alta e propensa all'anticipo sistematico.

Il centrale del Diavolo analizza così questo cambiamento radicale:

"Il mister sta cercando di trovare la quadra da un punto di vista difensivo a livello di squadra. Abbiamo cambiato qualcosa rispetto a come eravamo abituati. Stiamo cercando poi di eliminare qualche pecca che abbiamo avuto in questo inizio di stagione. Siamo vogliosi di seguire il mister, di allenarci bene e di migliorare anche dal punto di vista difensivo".

Il calciomercato, l'impatto di Gila e la permanenza di Modric

In estate sono arrivati calciatori importanti come Gila, Ramos e Moreira, determinando un mercato decisamente impattante per il club rossonero. Ecco il pensiero di Gabbia sui nuovi compagni:
"È difficile fare un nome solo. Sono tutti ragazzi perbene che hanno portato tutti qualcosa dentro e fuori dal campo. Hanno tutti delle belle qualità tecniche, ma è importante anche come si rapportano e come si comportano. Sono contento di tutti e sono anche molto felice della permanenza di Modric. Siamo un bel gruppo e ora tocca a noi fare una bella stagione".

Tra i nuovi innesti spicca senza dubbio Mario Gila, diventato in pochissimo tempo uno dei leader carismatici in campo del Milan:

"Lo conoscevamo già visto che giocava in Serie A. È un giocatore che ha delle belle caratteristiche e un ragazzo eccezionale che ha grande voglia di fare. Da calciatore lo conoscevo già, quindi se devo dire in cosa mi ha stupito dico che mi ha stupito come persona perché non lo conoscevo, è un ragazzo perbene che cerca di trasmettere sempre positività all'interno del gruppo. Abbiamo bisogno di persone così, oltre che di giocatori bravi in campo come lui".

Il calvario alla caviglia e la corsa alla Champions League

Gabbia ha trovato poco spazio in questo inizio di stagione, condizionato pesantemente da un problema fisico che ne ha limitato l'impiego:
"È stato un mese e mezzo difficile perché non stavo bene e non riuscivo a giocare con continuità per questo problema alla caviglia. Ora sono contento di aver risolto questo infortunio. La sosta è arrivata al momento giusto perché mi ha permesso di allenarmi e eliminare completamente il problema alla caviglia. Da quando riprenderemo le partite conto di essere al 100%".

Sulla sua leadership nello spogliatoio e sugli obiettivi stagionali, legati alla qualificazione in Champions League e alle rivali per il quarto posto, il difensore conclude:

"Mi sento sempre responsabile di essere un esempio. Più che spiegarlo a parole, quello che conta è come ci si comporta e come si vivono determinate situazioni. Io cerco di essere sempre un professionista esemplare e cercare di fare il massimo sempre. Anche se devo dire che non serve perché tutti i ragazzi sanno dove sono e cosa significano questa maglia e questo club. Vogliamo tutti fare una grande stagione e toglierci delle soddisfazioni. Ci sono tante squadre attrezzate. Noi però dobbiamo essere umili, pensare solo a noi stessi e ricordarci anche come sono andate le ultime stagioni, specialmente l'anno scorso dove abbiamo fatto tante buone partite, ma poi c'è bisogno di lucidità, di continuità e di professionalità fino alla fine. Dobbiamo lavorare bene ed essere vogliosi ogni giorno di fare il meglio possibile. Poi partita dopo partita vedremo a che punto saremo. L'obiettivo del Milan è vincere tutte le partite e noi ci proveremo ogni domenica e ogni giovedì".

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