Il grande ex attaccante rossonero analizza l'investimento da 74 milioni di euro del Milan - forse esagerato - ma difende il lavoro tattico del portoghese
Milan, Gonçalo Ramos si presenta: i retroscena sulla trattativa di mercato
Il dibattito intorno a Gonçalo Ramos e al suo digiuno da gol accende l'ambiente del Milan. Sull'argomento è intervenuto un testimone d'eccezione come Hernán Crespo, oggi allenatore dell'Atlas in Messico ma indimenticato ex bomber rossonero nella stagione 2024-2025. Intervistato in esclusiva da 'La Gazzetta dello Sport', l'ex centravanti argentino ha analizzato il momento del numero 9 lusitano, arrivato in estate dal PSG per ben 74 milioni di euro più bonus come il colpo di calciomercato più oneroso della storia del club.
Il verdetto di Crespo sulla valutazione di Gonçalo Ramos
Alla domanda diretta sull'eventuale ipervalutazione economica del portoghese, Crespo ha risposto con grande onestà intellettuale, invitando l'ambiente a guardare i freddi numeri storici della carriera del classe 2001 per comprendere le sue reali caratteristiche sotto porta.
«Mi è difficile dare una risposta precisa. Posso dire che conosco Ramos, che è un buon giocatore, un ottimo centravanti e che i gol, prima o poi, li farà. Certo, dati i soldi spesi per il suo acquisto, i tifosi si aspettavano un cannoniere con i fiocchi, ma il portoghese non è mai stato un cecchino infallibile. Andate a vedere i numeri della sua carriera e lì troverete tutte le risposte che cercate» ha spiegato 'Valdanito'.
L'ex attaccante da 248 gol in carriera ha poi snocciolato i dati dell'avventura francese di Ramos sotto la guida di Luis Enrique: «Nelle ultime tre stagioni al PSG Ramos ha realizzato 45 reti in 131 presenze. Significa che non ha una media stratosferica: nemmeno un gol ogni due partite. Inoltre, pur avendo sempre fornito un apprezzabile contributo, non è mai stato un titolarissimo. Un ottimo elemento, d’accordo, ma non lo si può certo definire un top player».
Il lavoro sporco e i 57 km percorsi: perché Ramos non va bocciato
Nonostante le statistiche realizzative non eccezionali, Crespo difende l'utilità tattica del portoghese nello scacchiere rossonero, valorizzando i 57 chilometri percorsi nelle prime 5 giornate di Serie A che fanno di lui il calciatore che corre di più nel Milan.«Guardate che Ramos si sbatte come un matto in campo e si mette sempre al servizio della squadra. Non è poco - ha sottolineato Crespo -. Se poi, dopo tutto il lavoro sporco che fa, la buttasse pure dentro, saremmo di fronte a un fenomeno. La verità è che il portoghese ha uno stile di gioco molto particolare, gli piace dialogare con i compagni, viene incontro e crea spazi per gli inserimenti. Si può risultare utili alla causa anche senza segnare: magari servendo assist, facendo movimenti in sincronia o disturbando gli avversari con il pressing».
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