Amorim sarà il nuovo allenatore del Milan: il pensiero dell'ex calciatore Bonanni non lascia spazio a dubbi

- Milano

Il Milan ha scelto il suo nuovo condottiero. Sarà Ruben Amorim a raccogliere l'eredità lasciata da Massimiliano Allegri. l'allenatore portoghese è l'uomo giusto individuato da Gerry Cardinale, in totale sinergia con Zlatan Ibrahimovic e Massimo Calvelli. Per avviare un nuovo ciclo, infatti, la società rossonera ha individuato nel portoghese il profilo giusto.

Milan Amorim

Milan, in arrivo Amorim

Per Amorim, dunque, si tratta di una vera e propria grande chance dopo la brutta esperienza sulla panchina del Manchester United. Del nuovo allenatore ha parlato l'ex calciatore Massimo Bonanni. Intervenuto ai microfoni di TMW Radio durante 'Maracanà', l'ex calciatore ha voluto parlare delle idee tattiche del portoghese, facendo riferimento anche all'esperienza sulla panchina dello Sporting Lisbona.

Il tecnico portoghese Ruben Amorim è il prescelto di Gerry Cardinale e dei suoi collaboratori Zlatan Ibrahimovic e Massimo Calvelli per la panchina del Milan. Sarà l'ex allenatore dello Sporting Club di Lisbona e del Manchester United a raccogliere l'eredità di Massimiliano Allegri, ma soprattutto a dover ridare credibilità a una squadra che sembra smarrita. Della figura di Ruben Amorim ha parlato anche l'ex calciatore Massimo Bonanni, intervenuto nel corso di Maracanà su TMW Radio.

"A me non dispiace. Ha fatto benissimo allo Sporting ma aveva un attaccante che ha segnato tantissimo. Quando lo United lo ha preso ero molto curioso, pensavo potesse aver trovato un allenatore con cui progettare in un momento di caos. Ma è andato male anche lui.

Bonanni ha poi voluto analizzare i motivi che hanno spinto la dirigenza a virare sul lusitano, escludendo perciò qualsiasi tipo di pista italiana, partendo da quella che portava il nome di Antonio Conte, separatosi da pochissime settimane dalla panchina del Napoli:

"Oggi l'unico allenatore italiano che prenderei è Conte, ma ad oggi non credo possa andarci perché è uno che ti spreme anche a livello societario. Alla fine hanno pensato a uno giovane, con idee, con un calcio offensivo. Il problema è che il Milan deve rifare il reparto offensivo".

La svolta col modulo

La scelta di Amorim traccia una linea di discontinuità con quanto visto fino ad ora in rossonero. Il portoghese, infatti, utilizza molto il 3-4-2-1 o-3-4-3, sistema di gioco che a Milano sposterà gli equilibri. Se da un lato l'esperienza allo United ha dimostrato che Amorim soffre le piazze grosse, dall'altro la rosa del Milan potrebbe fare al caso del lusitano.

Resta però da capire se il tecnico riuscirà a ripetere quanto fatto sulla panchina dello Sporting Lisbona, partendo bene e dando quella continuità che, con il passare dei messi, sotto la gestione di Allegri è venuta a mancare.

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