Massimo Orlando commenta l'inizio di stagione; per l'ex calciatore rossonero la mancanza di identità tattica e la scarsa progettualità sono un problema

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Dopo il risultato (1-1) della partita contro il Sassuolo, Massimo ha Orlando ha ricordato che il Milan ha pareggiato metà delle partite giocate in campionato; ciò significa essere imbattuti, ma allo stesso tempo significa aver perso punti importanti per la strada

L'ex calciatore di Milan e Fiorentina, Massimo Orlando, ha parlato ai microfoni di TMW Radio riguardo all'inizio di stagione del Milan: "Sono sei partite ormai che del Milan non si capisce molto. Passare dalla difesa a tre a quella a quattro poteva essere una soluzione, non mi piaceva in fase difensiva, però pensavo che facesse un 4-2-3-1, non un 4-4-2 ". L'ex calciatore non sembra d'accordo con le istruzioni date da Ruben Amorim alla squadra, la confusione è troppa, la fase offensiva è sterile e la fase difensiva è molto disorganizzata.

Rúben Amorim (allenatore AC Milan), qui durante Sassuolo-Milan 1-1 (Serie A 2026-2027)

Oltre a criticare i rossoneri in campo; Orlando non apprezza nemmeno la progettualità del Milan, paragonandola a quella della Juventus. Squadra che negli ultimi anni sembra in difficoltà rispetto al periodo precedente dove dominava ogni campionato: "È un Milan che è simile alla Juve. Spendono dei soldi, non riescono a prendere giocatori che ti fanno la differenza. Solo che la Juve veniva da un periodo incredibile, il Milan riparte tutti gli anni ora ma sembra che non abbia una squadra all'altezza. E il tifoso del Milan non può accettare di arrivare solo in Champions".

In questo caso, l'ex calciatore si riferisce al continuo cambio di programmi nei rossoneri, allenatori diversi e cambi all'interno della dirigenza. Il Milan prendendo Amorim ha dato l'inizio a un progetto pluriennale; al portoghese serve tempo per dimostrare, tutto ciò che non ha avuto nell'esperienza precedente.

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