L'attuale tecnico del Besiktas racconta l'offerta rossonera arrivata dopo il trionfo con il Bologna e spiega perché decise di rifiutarla
Il futuro di Vincenzo Italiano poteva essere in rossonero. Il suo nome è stato uno dei più vociferati in tempi recenti nell'ambiente Milan: fin dalla scorsa estate, arrivando a quest'anno, l'allenatore ex Fiorentina e Bologna sembrava poter essere destinato a riaprire l'incarico di allenatore del Diavolo.
A quanto pare, però, Italiano è stato davvero vicino alla firma con il Milan. A svelare il retroscena ci ha pensato proprio lo stesso allenatore, attuale mister del Besiktas, che in un'intervista a La Gazzetta dello Sport ha ripercorso i giorni in cui il Milan lo aveva individuato come possibile nuovo tecnico, subito dopo la finale di Coppa Italia:
“Il Milan? Mi ha cercato solo dopo la vittoria della Coppa Italia. Il mio primo trofeo ha creato un entusiasmo a Bologna e in me che avevo emozioni da non trascurare. Volevo riviverle e quindi sono rimasto”.
Un'offerta arrivata nel momento sbagliato, il più dolce della sua carriera: appena conquistata la Coppa Italia con il Bologna, primo trofeo della sua carriera da allenatore, Italiano si è trovato davanti a un bivio importante, con il club rossonero pronto a puntare su di lui per la panchina, ma la scelta, alla fine, è stata dettata dal cuore. L'entusiasmo generato da quella vittoria, sia in città che dentro di sé, ha scatenato emozioni troppo importanti per essere trascurate, spingendolo dunque a scegliere di restare a Bologna per provare a riviverle ancora. Poi al termine ci questa stagione le strade di Italiano e dei rossoblu si sono separate, ma il Milan non ha tentato nessun affondo per il tecnico che tanto piaceva lo scorso anno.
Il Milan è andato avanti
Un retroscena che aiuta a ricostruire meglio anche i meccanismi che hanno portato all'ultima gestione tecnica del Milan: con Italiano fuori dai giochi, infatti, il Milan virò su un'altra soluzione, individuata poi in Massimiliano Allegri, scelta che avrebbe caratterizzato l'intera stagione rossonera appena conclusa.
"Del senno di poi son piene le fosse" narra un noto detto popolare, ma appare inevitabile chiedersi quale sarebbe stato il futuro del Milan se in rossonero fosse approdato Italiano: uno stile di gioco ed una filosofia nettamente diversa dall'allenatore natìo di Livorno, che avrebbe aperto ad un Diavolo certamente diverso. Ora però sia il Club che l'allenatore ex Bologna sono ripartiti. Il Milan da Amorim, mentre Italiano dal Besiktas: entrambi, nei propri contesti, con l'ambizione di conquistare nuovi trofei.
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