Il terzino azzurro Michael Kayode parla alla Gazzetta dello Sport: dal possibile debutto in Nations League con Roberto Mancini ai segreti della Premier League

- Milano
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L'imminente sosta del campionato per la Nations League accende i riflettori sulla Nazionale Italiana guidata dal Commissario Tecnico Roberto Mancini, pronto a lanciare volti nuovi nel gruppo azzurro. Tra i convocati più attesi spicca il nome di Michael Kayode, terzino destro di proprietà degli inglesi del Brentford, che potrebbe fare il suo debutto ufficiale venerdì sera contro il Belgio o nella successiva sfida in trasferta contro la Turchia. Il giovane difensore è pronto a giocarsi le proprie carte per raccogliere l'eredità o far rifiatare Giovanni Di Lorenzo del Napoli sulla corsia laterale.

Michael Kayode (difensore Brentford)

Il no alla Nigeria e la scelta di vestire l'azzurro

Nato a Borgomanero, in provincia di Novara, il 10 luglio 2004 da una famiglia di origini nigeriane, il calciatore è stato a lungo corteggiato dalla Federazione africana negli ultimi mesi. Kayode ha però declinato l'invito, ribadendo la sua assoluta fedeltà all'Italia: "È vero, ma ho fatto tutta la trafila nelle giovanili italiane e ho sempre considerato un onore essere parte di questa Nazionale. Non ho mai dubitato della scelta", ha confessato fermamente il difensore nel corso di un'intervista esclusiva rilasciata ai microfoni de La Gazzetta dello Sport.

Salito alla ribalta con la maglia della Fiorentina e successivamente ceduto al club londinese per una cifra pari a 17,5 milioni di euro durante la sessione di calciomercato invernale del 2025, l'esterno si dichiara entusiasta della sua esperienza professionale oltremanica: "Se sono arrivato in questa stanza a parlare con voi dell’Italia, è perché ho fatto un certo percorso. Io credo che per i giovani sia fondamentale giocare, accumulare esperienza. Lo consiglierei a tutti. Per questo quando si è presentata l’opportunità di volare a Londra, l’ho colta. Ma magari per qualcun altro può avere senso andare in Spagna o in Germania: il mondo va avanti, è importante maturare attraverso i minuti in campo. Non importa dove".

Il rifiuto a Inter e Juventus nel segno di Paolo Maldini

Nonostante il forte e concreto interesse manifestato da parte di Inter e Juventus durante l'ultima sessione estiva di mercato, che avrebbero potuto riportarlo rapidamente in Serie A, il classe 2004 ha preferito dare continuità al suo percorso in Premier League, estendendo il proprio vincolo contrattuale con le "Bees". "Ho preferito rinnovare con il Brentford. È il posto giusto per crescere", ha precisato il laterale azzurro. Interrogato sui propri modelli di riferimento, Kayode ha svelato un legame speciale con la storia del Milan, dichiarando di ispirarsi apertamente a una leggenda assoluta del calcio mondiale come Paolo Maldini per quanto concerne l'applicazione e lo stile difensivo sul terreno di gioco. Rispetto allo storico capitano rossonero, tuttavia, il giovane esterno vanta una dote balistica del tutto particolare, ovvero la capacità di effettuare rimesse laterali lunghissime e tese: "Un giorno mi sono svegliato rendendomi conto che poteva servirmi come qualità. E in Inghilterra l’alleno spesso", ha concluso il difensore.

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