Trattativa alle porte tra il Milan e l'entourage di Strahinja Pavlović per il prolungamento dell'accordo: la proposta della società e la volontà del difensore
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La sosta per gli impegni delle Nazionali tiene banco nel mondo del calcio, ma in casa Milan i riflettori rimangono accesi sulle strategie di calciomercato e sulla programmazione del futuro della rosa rossonera. Secondo quanto riportato dall'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, la dirigenza di Via Aldo Rossi è fortemente concentrata sulla questione dei rinnovi contrattuali di alcune delle sue stelle principali, tra cui spiccano i nomi di Christian Pulisic e Adrien Rabiot. Tuttavia, il dossier più caldo e urgente del momento sul tavolo dei leader del club riguarda il futuro del difensore centrale Strahinja Pavlović.
La proposta del Milan: cifre e scadenza del nuovo contratto
Il centrale serbo, classe 2001, è attualmente legato al sodalizio milanista da un contratto valido fino al 30 giugno 2028, che prevede anche un'opzione per il prolungamento automatico di una stagione, spostando l'orizzonte al 30 giugno 2029. L'ingaggio attuale del calciatore si attesta su una base di 1,7 milioni di euro netti all'anno. Secondo la "rosea", la proposta di rinnovo su cui i vertici del Milan stanno attivamente lavorando prevede la stesura di un nuovo accordo a lunghissimo termine, con una scadenza fissata al 30 giugno 2031 e un sostanziale raddoppio dello stipendio percepito.I colloqui tra le parti si trovano in una fase embrionale e i dettagli economici restano da limare, ma la volontà di proseguire il percorso insieme è forte e condivisa sia dalla società che dall'entourage del giocatore. Questo presupposto fa ipotizzare che una quadra definitiva possa essere raggiunta in tempi relativamente brevi. Acquistato nell'estate del 2024 dal RB Salisburgo per una cifra complessiva di 20,5 milioni di euro (divisi tra i 18,5 milioni di parte fissa e 2 milioni di bonus), Pavlović ha vissuto una parabola ascendente a Milano dopo una prima stagione complessa e ricca di sfide.
Dalle sirene di mercato alla centralità con Rúben Amorim
Il primo anno in Italia del classe 2001 è stato caratterizzato da un andamento interlocutorio, vissuto sotto le gestioni tecniche di Paulo Fonseca prima e di Sérgio Conceição poi. Le difficoltà tattiche legate all'impiego costante della difesa a quattro, unite al forte corteggiamento di club come il Galatasaray, il Crystal Palace e l'Atalanta, avevano parzialmente frenato il suo inserimento. La vera svolta è arrivata nella passata stagione con Massimiliano Allegri, grazie al passaggio alla retroguardia a tre elementi che ha permesso al serbo di esaltare le proprie caratteristiche fisiche e di marcatura.Nell'attuale stagione, l'evoluzione di Pavlović non si è fermata. Nonostante le sue caratteristiche non rispecchino in modo millimetrico il prototipo ideale di difensore ricercato dal nuovo allenatore Rúben Amorim, il centrale si è confermato come una colonna insostituibile dello scacchiere milanista. Insieme a Koni De Winter, Pavlović è l'unico calciatore di movimento della rosa a non aver mai saltato un singolo minuto di gioco, ripagando la fiducia dello staff tecnico con prestazioni costanti e di alto livello. Nell'ultimo match vinto per 3-0 contro il Lecce a San Siro, ha inoltre servito l'assist decisivo per la rete del compagno di squadra Pulisic.
La scelta di vita a Milano e la distanza sulla domanda e offerta
Il forte legame tra Strahinja Pavlović e i colori rossoneri è supportato anche da importanti fattori di natura personale e familiare. Il difensore e la moglie Masa si sono ambientati perfettamente nel capoluogo lombardo, una scelta di vita certificata dalla recente nascita del primogenito Tadja avvenuta ad aprile e dal successivo acquisto di una casa di proprietà in città. Anche per queste ragioni extra-calcistiche, il giocatore ha espresso la chiara intenzione di respingere le lusinghe provenienti dalle società della Premier League per legarsi a lungo termine al progetto rossonero.© RIPRODUZIONE RISERVATA