L'analisi di Tuttosport sulla crisi realizzativa dell'acquisto più costoso del Milan: i dati in area di rigore e le mosse tattiche studiate a Milanello

- Milano
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Dopo aver incassato due pareggi consecutivi in campionato contro Juventus e Lazio e la dolorosa sconfitta in Europa League contro il Benfica, il Milan guidato da Rúben Amorim ha finalmente ritrovato la via della vittoria e del gol nel primo tempo grazie a una prestazione convincente nell'ultima sfida di Serie A disputata a San Siro contro il Lecce. Con la sosta per le Nazionali in pieno svolgimento, l'ambiente rossonero può respirare, ma come evidenziato dall'edizione odierna di Tuttosport, c'è già una nuova e fondamentale missione all'orizzonte per lo staff tecnico: rigenerare e ritrovare la vena realizzativa di Gonçalo Ramos.

Gonçalo Ramos (attaccante AC Milan), qui durante Milan-Lecce 3-0 (Serie A 2026-2027)

L'equivoco tattico di Gonçalo Ramos: una boa lontano dall'area

Il tecnico portoghese dovrà sfruttare queste due settimane di stop per studiare le contromisure necessarie ad "attivare" stabilmente il suo numero 9, modificando i movimenti offensivi per riavvicinarlo sensibilmente alla porta avversaria. L'investimento più oneroso dell'intera storia del Milan – prelevato in estate dal PSG per una cifra monstre di 74 milioni di euro più bonus – sta infatti svolgendo sul terreno di gioco compiti molto distanti da quelli tipici di un centravanti di sfondamento. Secondo l'analisi del quotidiano torinese, Ramos viene utilizzato più come un riferimento avanzato, una sorta di "boa" manovriera a cui i compagni affidano il pallone per far salire la squadra e favorire gli inserimenti dei centrocampisti, piuttosto che come un vero predatore dell'area di rigore.

Il classe 2001, dopo un inizio di stagione promettente e in linea con le aspettative d'inizio anno (impreziosito da uno splendido gol contro il Venezia), ha subìto una netta flessione nelle sfide successive. Il calo non riguarda lo spirito di sacrificio o la qualità delle prestazioni generali, dato che il portoghese si rende sempre utile alla causa e continua a propiziare le marcature dei compagni, come dimostrato dagli assist forniti ad Adrien Rabiot e Diego Moreira nel match contro il Lecce. La flessione è evidente soprattutto in termini di pericolosità e incisività negli ultimi sedici metri.

I dati della crisi: solo 7 palloni toccati in tre partite

Nelle prime uscite stagionali, l'ex attaccante del PSG si era messo in mostra toccando un elevato numero di palloni all'interno dell'area di rigore e cercando con frequenza la conclusione verso lo specchio della porta. Nelle ultime tre sfide di campionato contro Juventus, Lazio e Lecce, tuttavia, i dati statistici evidenziano come Ramos sia progressivamente sparito dalla zona calda del campo, avendo collezionato la miseria di appena 7 palloni giocabili all'interno dell'area avversaria nell'arco di tre intere partite. Risulta ormai evidente che qualcosa nei meccanismi fluidi del Milan si sia inceppato, penalizzando l'apporto realizzativo del centravanti puro. Le responsabilità di questo digiuno non possono essere ascritte interamente al calciatore, il quale si ritrova spesso a gravitare troppo lontano dalla porta avversaria per partecipare alla manovra, spendendo preziose energie in una mole di corsa inferiore a nessun altro elemento della rosa. Il compito prioritario di Rúben Amorim nelle prossime sessioni a Milanello sarà quello di riequilibrare il reparto offensivo, garantendo al suo costoso bomber i rifornimenti necessari per tornare a fare ciò per cui è stato acquistato: calciare in porta e fare gol.

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