L'ex portiere analizza il big match per la vetta: le parole su Mike Maignan, la stima per Luciano Spalletti e la profezia sul bomber Nick Woltemade
Juventus-Milan, sfida anche sul mercato: chi si è mosso meglio?
Nel giorno del grande match di Serie A tra Juventus e Milan all'Allianz Stadium, una leggenda assoluta del calcio mondiale ha voluto dire la sua sulla sfida. Gianluigi Buffon, ex portiere della Juventus e della Nazionale Italiana, ha rilasciato un'intervista esclusiva a La Gazzetta dello Sport, analizzando i temi caldi che vedranno protagonisti gli uomini di Luciano Spalletti e quelli di Rúben Amorim, senza risparmiare considerazioni sul mercato e sui singoli.
I ricordi di Buffon: la finale di Manchester e il gol di Shevchenko
La mente dell'ex capitano bianconero torna subito alle storiche sfide del passato contro il Diavolo, sfide che hanno segnato indelebilmente la sua straordinaria carriera calcistica sia in Italia che in Europa:"La prima sfida a San Siro. Shevchenko mi fece un gol irripetibile, non so nemmeno quanto voluto. Qualcosa di strabiliante. Però, ovviamente, l’immagine che ho di Juve-Milan è Manchester, la finale di Champions 2003".
La corsa anti-Inter: il vantaggio della Juve e la sorpresa Woltemade
Entrambe le compagini si presentano al big match di Torino a punteggio pieno. Buffon ha analizzato attentamente le prospettive scudetto delle due formazioni e la loro capacità di insidiare i campioni in carica dell'Inter, soffermandosi in particolare sul gioiello del mercato bianconero, l'attaccante tedesco Nick Woltemade:"Il Milan può avere l’entusiasmo della novità: nuovo progetto, nuovo allenatore, nuovi giocatori e può vivere sulle ali dell’entusiasmo. Quando si cambia tanto, però, serve tempo per trovare la quadra. La Juventus parte più avvantaggiata, forte dei nove mesi di lavoro di Spalletti e di un mercato indirizzato in parte anche da Luciano. La dirigenza e Spalletti hanno operato veramente bene. Mi incuriosisce Woltemade. Voglio vedere se con la sua fisicità, i suoi 198 centimetri abbinati a un’ottima tecnica, sarà dominante come mi aspetto".
Proprio sul parallelismo tra il giovane gigante tedesco e Zlatan Ibrahimović, doppio ex della partita con cui Buffon ha condiviso un biennio in bianconero, l'ex estremo difensore della Nazionale Italiana non ha dubbi sulle potenzialità del nuovo acquisto della Juventus:
"Se può avere lo stesso impatto che ebbe Ibra? Direi proprio di sì. Woltemade nel campionato italiano degli ultimi anni può essere un valore aggiunto".
Gli uomini chiave del big match: da Conceição a Kolo Muani
L'ex numero uno azzurro si è poi sbilanciato sui possibili protagonisti in grado di decidere le sorti del match di questa sera all'Allianz Stadium, indicando due volti nuovi del reparto offensivo juventino:"Mi piacerebbe fosse Conceiçao. E soprattutto Kolo Muani: sbloccarsi in una partita così sarebbe l’ideale”.
Il dibattito sui portieri in Serie A e il giudizio su Mike Maignan
Da grandissimo specialista del ruolo, Buffon ha espresso il suo punto di vista sulle gerarchie dei portieri nel massimo campionato italiano, commentando le qualità del numero sedici rossonero Mike Maignan e la crescita dei migliori talenti della scuola italiana ed estera:"Il discorso del più forte non mi convince mai. Ci sono potenzialità e aspettative, poi c’è quello che il giocatore dimostra per 10 mesi. Il miglior portiere della Serie A lo sapremo a fine stagione: la continuità fa la differenza. Maignan, Carnesecchi, Svilar, Vicario e Meret sono i più preziosi. A me piace ricordare anche Caprile, Falcone e Martinez che non avrà un compito semplice all’Inter".
La longevità dei campioni: il tributo a Luka Modrić
Spazio anche a una suggestiva riflessione sulla straordinaria longevità sportiva del fuoriclasse croato del Milan, Luka Modrić, atteso stasera in campo a 40 anni in una sfida d'altissimo livello che ricorda da vicino la parabola professionale dello stesso portiere di Carrara:"Non mi fa impressione Luka perché i campioni sono speciali anche per volontà, non solo per la tecnica. Storie come la sua mi rallegrano. Modrić è Modrić: se utilizzato nella maniera giusta fa ancora la differenza”.
La polemica sulla carenza di italiani nei big match della Serie A
In chiusura di intervista, Buffon ha affrontato con amaro realismo il tema legato alla scarsa presenza di calciatori italiani all'interno delle probabili formazioni di un classico del nostro calcio come Juventus-Milan:"Tristezza, no. Accetto senza pormi domande. Il mondo va in questa direzione e non ho la forza per potermi opporre: subisco passivamente questa risicata rappresentanza italiana in un nostro classico".
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