Giuseppe Sala, sindaco di Milano, parla del nuovo San Siro: tra deadline, progetto illustrativo e demolizione del vecchio impianto
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Il progetto del nuovo stadio di Milan e Inter sta per entrare nel vivo dopo la recente acquisizione del Meazza e delle aree circostanti. Un progetto importante, stimato in 2,149 miliardi di euro dalla relazione di fattibilità depositata dai due club in comune. A tornare sul tema è stato il sindaco di Milano, Beppe Sala, intervistato ai microfoni di 'SportMediaset' a margine dell'assemblea generale di Assimpredil Ance.
Nuovo San Siro, il commento di Sala
Secondo le ultime indiscrezioni di ‘Calcio e Finanza’ e dell’avvocato Felice Raimondo, la presentazione dei rendering ufficiali è prevista entro la fine di ottobre 2026. Sala si è mostrato impaziente di vedere l'illustrazione grafica del progetto di Milan e Inter, aggiungendo però che occorrono garanzie di chiusura dei lavori entro il 2032:"Mi auguro che i club facciano vedere molto a breve il nuovo rendering dello stadio e che garantiscano il fatto che il nuovo stadio sarà pronto entro il 2032. Demolizione? Stiamo parlando del 2033. Non riesco a capire come mai ci sia questa attenzione adesso a parlarne".
Ma perché proprio il 2032?
La scadenza fissata da Sala coincide con l'anno in cui Italia e Turchia ospiteranno EURO 2032. Il prossimo 30 settembre, la FIGC indicherà alla UEFA gli stadi italiani eleggibili per il torneo. Il nuovo San Siro sarà nella lista e potrà beneficiare di un programma di sviluppo e ammodernamento delle infrastrutture sviluppato appositamente per il campionato europeo.Gli ultimi nodo burocratici e giuridici
Il 16 marzo 2026 San Siro S.p.A. ha presentato la proposta del Piano Attuativo al Comune, che pochi giorni più tardi ha avviato la procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS). Ottenuta l’approvazione del VAS, la pratica passerà alla Regione Lombardia per la Valutazione dell’Impatto Ambientale e la Conferenza di servizi decisoria. L'obiettivo dichiarato è chiudere la fase autorizzativa entro l'estate 2027 e iniziare i lavori entro fine anno, scrive ‘Calcio e Finanza’. Sullo sfondo restano aperti alcuni nodi giudiziari. Nelle prossime settimane si attende la pronuncia del Tar sui ricorsi presentati dai comitati. Sul piano penale resta aperta l’indagine aperta dalla Procura di Milano per turbativa d’asta.© RIPRODUZIONE RISERVATA
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