I numeri del Financial Times: 117 club europei parlano americano
—A quantificare la portata reale di questo fenomeno ci ha pensato un'approfondita analisi di settore pubblicata dal Financial Times. I dati emersi sono impressionanti:. Ad oggi si contano ben 117 club in Europa controllati direttamente o partecipati in modo rilevante da investitori made in U.S.A.. Il fenomeno non è circoscritto alla galassia Milan, ma coinvolge alcune tra le istituzioni più famose del calcio mondiale:
Questi incastri societari dimostrano come il calcio europeo sia considerato a tutti gli effetti un asset strategico e prioritario all'interno delle diversificazioni commerciali d'oltreoceano.
La filosofia di Gerry Cardinale: dal rettangolo verde all'intrattenimento globale
—Proprio analizzando, tra i tanti spunti di riflessione, la stretta interconnessione tra il Milan, il fondo RedBird e l'afflusso di capitali americani, il Financial Times ha raccolto una dichiarazione emblematica di Gerry Cardinale. Il proprietario del club rossonero ha tracciato la rotta, individuando nel calcio europeo una prateria economica in cui è ancora possibile sviluppare margini di crescita straordinari sul medio-lungo periodo.
"Gli investitori guardano al calcio europeo e dicono: 'Questa è una grande occasione per entrare nell’intrattenimento globale'. L’opportunità economica è enorme"
Le parole del fondatore di RedBird non tradiscono la filosofia aziendale applicata fin dal primo giorno a Casa Milan. I risultati sul rettangolo verde rimangono importanti. Ma vengono inquadrati come una conseguenza logica della stabilità finanziaria. L'obiettivo primario e irrinunciabile della proprietà è la costruzione, il consolidamento e l'espansione di un brand che sia fortemente internazionale, capitalizzato e competitivo su ogni tipologia di mercato e piattaforma di intrattenimento mondiale.
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