Marco van Basten, ex attaccante del Milan, ha parlato a 'La Gazzetta dello Sport' oggi in edicola. Qui le dichiarazioni del 'Cigno di Utrecht'

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Milan, van Basten: "Zirkzee buon giocatore. Ma consiglierei Mbappé" | VIDEO

Marco van Basten, ex attaccante del Milan, ha parlato a 'La Gazzetta dello Sport' oggi in edicola. Ecco, dunque, le dichiarazioni del 'Cigno di Utrecht'.

Ex Milan, van Basten risponde a tutti i quesiti della 'rosea'

Su Francesco Camarda: «Mi sembra un buon giocatore, molto giovane, pieno di talento. Ho sentito il suo nome, ho visto qualche suo movimento, so che ha firmato il contratto oggi e ha un grande futuro davanti. Lo seguo».

Sulle differenze tra il Milan attuale e quello in cui ha giocato lui: «Noi però siamo stati fortunati perché con Silvio Berlusconi tutto era possibile mentre ora c’è l’Inter che comanda ... Non sono solo un paio di giocatori a fare la differenza, ce ne vogliono 3-4-5. Ai nostri tempi c’erano Franco Baresi, Paolo Maldini, Mauro Tassotti, Carlo Ancelotti, Ruud Gullit, Frank Rijkaard, Roberto Donadoni .... Tutti insieme eravamo veramente forti».

intervista van Basten AC Milan

Su Joshua Zirkzee: «È giovane, promettente ma ancora all’inizio. Dobbiamo aspettare per vedere quanto è forte. Non riesco a dire che diventerà un grande ma sicuramente ha qualità. Se lo consiglio al Milan? Non sono all’altezza per capire se farà bene o meno bene ma il Milan, se vuole vincere in Europa, deve scegliere i buoni giocatori».

Van Basten su cosa serve in attacco al Milan: «È il momento giusto per prendere un attaccante forte. Giroud è stato forte, ha fatto molto bene, ma aveva 37 anni».

Sull'attaccante ideale da acquistare: «Kylian Mbappé (ride, n.d.r.)».

Sui consigli che darebbe a Rafael Leão: «Per me deve solo continuare così, deve giocare tante partite al top. Può diventare un fenomeno».

Sul suo connazionale Tijjani Reijnders: «Reijnders mi piace perché gioca un calcio libero, fa quello che l’istinto gli suggerisce in modo semplice, naturale. Dev’essere bello averlo come compagno di squadra».

"Berlusconi era un motore: trascinava e stimolava tutti"

Van Basten sul Milan che può tornare a vincere con loro in campo: «Non posso giudicare il Milan ora, ha vinto il campionato due anni fa e questa è una bella cosa. Certo, non è il Milan di Berlusconi: quello vinceva o andava vicino a vincere ogni anno».

Su che tipo di Presidente era Berlusconi: «Un Presidente e un amico, mi ha insegnato a combattere. Speciale. Diceva sempre che dovevamo vincere e convincere. Ci ha fatto capire come diventare i numeri uno».

Sul momento più bello con lui: «A Barcellona nel 1989, la finale contro la Steaua. Berlusconi entrò anche in campo a festeggiare. Era il suo sogno. Lo aveva detto dal primo giorno: siamo qui per vincere in Italia, in Europa e nel mondo».

Sul ricordo che ha di Berlusconi: «Il ricordo di un uomo che ha vissuto tutta la vita al massimo, ha fatto di tutto. Quando veniva il sabato a Milanello, ci parlava della sua vita fuori dal calcio ed erano storie interessanti. Anche quando parlava di tattica, aveva sempre una bella idea».

Su l'uomo 'unico' che era Berlusconi: «Sì, io nel 1992 ho conosciuto l’avvocato Giovanni Agnelli, che venne a trovarmi a St. Moritz dopo la mia operazione alla caviglia. Anni prima mi aveva cercato, poi aveva preso Ian Rush e quel giorno mi disse: “Purtroppo abbiamo sbagliato acquisto”. Agnelli era simpatico ma molto tranquillo, mentre Berlusconi aveva qualcosa in più, era un motore, riusciva a trascinare e stimolare tutti».

Su chi vincerà gli Europei: «La Germania, in casa, per me è sempre favorita. Può perdere, ma è favorita. Poi dico Francia e Inghilterra».

Infine, van Basten su un suo possibile ritorno al Milan: «No, quello è il passato. Il calcio per me è storia». LEGGI ANCHE: Calciomercato Milan – Moncada prova a prendere il giocatore bocciato da Pioli >>>

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