Simone Lontani, ex calciatore del Milan, si presenta ufficialmente al Parma: le sue prime parole
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Il calciomercato dei giovani prospetti si accende, con il Parma che mette a segno un colpo di assoluta prospettiva. Simone Lontani, attaccante classe 2008 strappato dal Milan nelle scorse settimane, si è presentato in conferenza stampa con la maglia della nuova squadra.
Milan, Lontani: " Sono cresciuto tanto in rossonero"
Una firma che certifica un secondo addio a parametro zero pesantissimo per il settore giovanile rossonero, che perde uno dei suoi profili più pregiati. Davanti ai giornalisti, il neo-attaccante del Parma ha mostrato fin da subito le idee chiarissime, delineando quali siano i suoi obiettivi futuri:" Cerco di dare il massimo ogni giorno e di migliorare sempre rispetto al giorno prima. Penso lo facciano tutti in Italia adesso. Speriamo la Nazionale torni a livelli alti. Obiettivi per questa stagione rimanere a Parma il più possibile e mettermi a disposizione del mister e della società fin da subito. Ho sentito molta fiducia ed è quello di cui avevo bisogno adesso".
Lontani, successivamente, ha poi voluto dedicare un pensiero profondo agli anni trascorsi a Milano, esperienza che lo ha formato moltissimo dal punto di vista umano, oltre che calcistico:
"Ne ho avuti tanti. Soprattutto all'inizio che sono andato a vivere in convitto. Ci siamo aiutati a vicenda con i miei compagni. Sono cresciuto tanto come persona, stare 4 anni lontano dalla famiglia e vivere con altri ragazzi ti responsabilizza tanto".
La storia in rossonero
Prelevato dal settore giovanile del Cesena e approdato al Milan nel 2022, Lontani ha vissuto una crescita davvero esponenziale. I numeri dell'ultima stagione, infatti, parlando da soli e certificano l'importanza e l'efficacia del giovane classe 2008:- 21 presenze
- 10 gol
- 3 assist
- media realizzativa super: 1 gol ogni 148 minuti di gioco.
Veder andare via a zero un giocatore del genere è un durissimo boccone da digerire per il Milan, ancora ferito dall'addio di Liberali, ora al Como di Fabregas.
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