Il rumeno, centravanti in Italia anche per Bari, Brescia e Hellas Verona, ha rivelato come fu Franco Baresi a chiedere a Silvio Berlusconi di prenderlo al Milan
In un' intervista rilasciata oggi a 'La Gazzetta dello Sport', Florian Raducioiu, ex attaccante del Diavolo nella stagione 1993-1994, racconta della sua esperienza al Milan e dell'importanza della figura di Franco Baresi : "Nell’estate '93 Franco andò da Berlusconi e disse: 'Abbiamo bisogno di un giocatore come Raducioiu'. Di fatto, fu lui a portarmi al Milan. Non lo dimenticherò mai. Avrei voluto esserci al suo funerale, ma ero a Mykonos con la mia famiglia e non sono riuscito a venire. Ho pianto tanto. Franco era un magnete umano: aveva un carisma che spingeva ogni giocatore a seguirlo e a stimarlo".
Inoltre aggiunge: "Quando perdemmo a Tokyo l’Intercontinentale contro il San Paolo, quella sera io, Panucci e Ielpo andammo in un bar a bere, nonostante la delusione. A un certo punto Baresi si avvicinò e ci disse: 'Ragazzi, andiamo a vincere la Champions. State tranquilli'. E così fu". L'ex centravanti rumeno racconta con un sorriso la sua breve ma intensa parentesi con i rossoneri dove vinse lo Scudetto, la Champions e la Supercoppa italiana (tutto in una sola stagione): "Io giocai appena 13 partite, ma quella fu comunque la miglior stagione della mia carriera".
Le pazze avventure di Raducioiu
Vita piena di sfizi e pazzie per il "Van Basten dell'est", durante l'intervista racconta: "Da giocatore ho sicuramente avuto dei vizi. Al Monaco andavo pazzo per il vino: compravo bottiglie da 10.000 euro, facevo cene di lusso a Montecarlo. Vivevo da pensionato, un po’ me ne pento. Potevo risparmiare qualche soldo e investirlo. Erano tempi in cui guadagnavi 80.000 euro al mese, all’epoca erano tantissimi".Inoltre aggiunge: "A Milano facevamo le feste all'Hollywood quando si poteva, Maldini era il più ambito. A Verona, invece, persi la testa per una fotomodella romena. Avevo 21 anni, ero bello e ricco (ride, n.d.r.). Ero un personaggio da circo. Quella relazione durò un anno e non mi manteneva lucido durante le partite. A fine anno retrocedemmo".
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