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Cucchi: “Il Milan tornerà a competere. Mercato di gennaio non risolutivo”

Riccardo Cucchi Radio Rossonera (screen)

Riccardo Cucchi, noto giornalista, ha rilasciato un'intervista ai microfoni di 'Radio Rossonera' in cui ha parlato del momento del Milan

Enrico Ianuario

Intervenuto ai microfoni di 'Radio Rossonera', Riccardo Cucchi ha parlato del Milan. Queste le sue parole.

Sul periodo negativo e i troppi infortuni: "Vorrei dire agli appassionati del Milan che è un periodo negativo. E' un periodo di sfortuna, ma questo non deve in nessun modo indebolire la convinzione che ha iniziato fortissimo e sono convinto che potrà continuare fortissimo una volta che avrà risolto i problemi di organico che è al momento il grande problema del Milan. Troppi assenti, tra l'altro in un momento della stagione delicata che ha coinciso tra l'altro con il sorpasso dell'Inter. Però son convinto che il Milan visto ad inizio stagione non era meteora, ma sono convinto che sa giocare a calcio e ha la maturità per competere ad alti livelli. Dovrà risolvere questi problemi di organico, di profondità di organico, ma sono convinto che se avverrà in tempi rapidissimi il Milan tornerà a competere alla pari".

Un primo bilancio dopo la prima parte del campionato: "Diciamo che ho avuto la conferma di una mia impressione, ovvero che sarebbe stato un campionato equilibrato, che ci sarebbero state più squadre a contendersi il tricolore. Ultimamente l'Inter ha preso un piccolo margine di vantaggio sul Milan e Napoli. L'Atalanta secondo me fatica un po'. Ero convinto, a un certo punto, che i bergamaschi potessero entrare a pieno titolo insieme al Milan, al Napoli e all'Inter per competere per lo scudetto. Tra l'altro dopo un percorso molto lungo durato molti anni e che avrebbe visto con merito l'Atalanta fare un salto di qualità. Probabilmente si ha ancora dei problemi di personalità, nei momenti più delicati, la sconfitta contro la Roma lo dimostra, smarrisce un po' le sue sicurezze. Per quanto riguarda il Milan ce lo siamo detti. Recuperati i suoi giocatori più importanti tornerà nuovamente a competere. il Napoli ha lo stesso problema del Milan. Mi permetto di aggiungere brevemente che nella sfida attesissima di San Siro si sono sentite le assenze dal punto di vista dello spettacolo. L'Inter è quella che ha l'organico più profondo e che sta sfruttando bene il cambio di panchina. In pochi credevano che Inzaghi avrebbe fatto bene, io ero tra i pochi che credevano il contrario. L'elemento di diversità, rispetto all'Inter di Conte, sta soprattutto in un elemento. Questa squadra si diverte a giocare, con meno pressioni rispetto a quello che Conte, grande allenatore, trasmetteva alla squadra. Io sono convinto che la corsa per il titolo è a tre tra Milan, Inter e Napoli, con l'Atalanta che farà fatica ad inserirsi. Occhio al gruppo che si sta creando dietro l'Atalanta. Parlo di Juventus, Fiorentina - grande rivelazione - e la stessa Roma, in grado secondo me alla lunga di competere per uno dei quattro posti per la Champions se l'Atalanta non riuscirà a rendere il suo passo più sicuro".

Sul mercato: "Diciamoci che il mercato di gennaio non è risolutivo, ma può tamponare alcune situazioni. Non mi attendo grandi novità, grandi acquisti, anche perché non c'è grande denaro in circolazione pronto per essere investito. Non riguarda solo il Milan ma tutti. L'assenza di Kjaer è grave, è determinante per il reparto difensivo del Milan. Io so che Pioli vuole una squadra propositiva, di proporre gioco, piuttosto che avere una squadra propensa a difendere. Nelle ultime settimane il Milan ha preso qualche gol di troppo e non è stata capace di essere incisiva davanti com'era avvenuto in passato. Io rinforzerei l'aspetto difensivo della squadra, in attesa di recuperare al massimo tutti i giocatori a disposizione. Tra questi uno che deve crescere, e che può diventare il futuro perché sono un suo estimatore, è Leao".

Sulla trasferta di Empoli: "Ha fatto un po' di fatica in attacco. Naturalmente con quell'elemento che abbiamo sottolineato con qualche gol di troppo si spiega così la marcia un po' interrotta rispetto a quello dell'avvio di stagione. l'Empoli è una squadra molto seria, molto tosta e ben organizzata. Andreazzoli è molto bravo ha messo su un complesso solido. Non è una squadra facile da affrontare. Il Milan debba soprattutto, considerate le assenze, debba riprendere la convinzione in se stessa. Ho visto una squadra che si perde psicologicamente, che non riesce ad essere quella squadra capace di produrre gioco. Devo dire che il Milan anche contro il Napoli è arrivato spesso in zona tiro. Questo sia un elemento di carattere psicologico sul quale sicuramente Pioli avrà lavorato perché denota una mancanza di fiducia un po' smarrita con risultati che si sono un po' attenuati. Poi la cosa importante è recuperare i titolari perché il Milan dell'inizio di stagione è diverso".

 

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