PIANETAMILAN news milan interviste “C’è stata grande confusione interna”: Milan, ecco la ricetta di Nesta per salvare tutto

INTERVISTE

“C’è stata grande confusione interna”: Milan, ecco la ricetta di Nesta per salvare tutto

Alessandro Nesta, ex difensore AC Milan, ha rilasciato un'intervista sui rossoneri a 'La Gazzetta dello Sport' oggi in edicola
L'ex difensore rossonero, Alessandro Nesta, ha analizzato il crollo del Milan nel finale dell'ultima stagione su 'La Gazzetta dello Sport' oggi in edicola: dalle colpe di Massimiliano Allegri al ruolo di Zlatan Ibrahimovic e i colpi di mercato
Daniele Triolo Redattore 

Il verdetto dell'ultima giornata di campionato, che ha visto il Milan fallire il traguardo della Champions League, ha aperto una profonda fase di riflessione nell'ambiente rossonero. A tracciare una rotta chiara e senza peli sulla lingua è una leggenda del club, Alessandro Nesta. Intervenuto sulle pagine de La Gazzetta dello Sport, l'ex difensore ha analizzato il momento buio del Diavolo, indicando errori strutturali e soluzioni immediate.

Il focus di Nesta si sposta subito dalle responsabilità di campo a quelle dei quadri dirigenziali. Pur non esentando la squadra da colpe, l'ex numero 13 individua il vero fulcro del problema nella gestione societaria: Max Allegri ha responsabilità, come ce l’hanno tutti i giocatori. Ma il vero problema del Milan è stata la grande confusione interna al club.


Ristrutturazione e organigramma: la ricetta per ripartire

—  

Nonostante la mancata qualificazione all'Europa che conta, Nesta si dice fortemente ottimista sul futuro, a patto che vengano ridefiniti con precisione i ruoli e i compiti all'interno di Casa Milan. Secondo la sua visione, la stabilità tecnica ed economica è una diretta conseguenza dell'ordine societario.

  • Competenze chiare: inserire le persone giuste nel ruolo giusto, assegnando a ognuno compiti e responsabilità precise.
  • Gerarchia definita: Ll'ordine all'interno di un top club deve necessariamente calare dall'alto.
  • Pianificazione tempestiva: avviare una ristrutturazione immediata per presentarsi al via della stagione con prospettive nitide.
  • Impossibile non toccare il tema legato a Zlatan Ibrahimovic, sul cui operato da dirigente Nesta preferisce mantenere un profilo di prudente attesa: Ho un buonissimo rapporto con Zlatan ma non posso giudicarlo in qualità di dirigente. È stato un compagno di squadra fortissimo, questo di sicuro.

    Identikit sul mercato: la priorità assoluta è il centravanti

    —  

    Spostando lo sguardo sul rettangolo verde e sulle strategie per l'imminente sessione estiva di calciomercato, Nesta rigetta l'idea di una squadra totalmente da rifare. La base tecnica del Milan viene considerata già competitiva e dotata di ottime potenzialità.

    A mancare, però, è il tassello fondamentale per compiere il salto di qualità definitivo: Serve assolutamente un grande centravanti, dichiara l'ex difensore senza esitazioni. Blindata la retroguardia, Nesta promuove la rosa attuale:

  • Un portiere di assoluto affidamento.
  • La crescita esponenziale di Pavlovic al centro della difesa.
  • Un reparto di centrocampo solido su cui innestare i nuovi acquisti.
  • La centralità del direttore sportivo e le griglie per la Serie A 2026-2027

    —  

    Per l'ex campione del mondo, la scelta del prossimo allenatore non può essere un fulmine a ciel sereno, ma deve passare attraverso una figura chiave dell'organigramma sportivo. Il binomio tra scrivania e panchina è l'unico segreto per accorciare i tempi della rinascita.

    Tutto deve partire dal direttore sportivo, conclude Nesta. Con un DS capace, che sceglie un bravo allenatore a suo gusto e insieme definiscono una linea per arrivare ai risultati, possono riuscire a farlo anche in tempi brevi.

    Uno scenario che, se implementato correttamente, potrebbe proiettare il Milan ai vertici della prossima Serie A 2026-2027. Nelle prime proiezioni di Nesta, l'Inter resta la squadra da battere e il Napoli una variabile da decifrare, ma il Milan ristrutturato nel modo giusto può arrivare subito secondo.