PIANETAMILAN news milan interviste Branciamore: “Il problema di questo Milan nasce dal momento in cui è stato mandato via Maldini”

INTERVISTE

Branciamore: “Il problema di questo Milan nasce dal momento in cui è stato mandato via Maldini”

Matteo Branciamore, attore, cantante e tifoso del Milan, ha rilasciato un'intervista al 'Corriere dello Sport' oggi in edicola
L'attore e cantante italiano Matteo Branciamore, tifoso rossonero, attacca la proprietà del Milan sul 'Corriere dello Sport' oggi in edicola: dall'addio di Paolo Maldini agli errori sul mercato, ecco perché la protesta dei tifosi è sacrosanta
Daniele Triolo Redattore 

Il clima in casa Milan è tutt'altro che sereno e a farsi portavoce del profondo dissenso della piazza è Matteo Branciamore. L'attore e cantante, celebre per il ruolo di Marco Cesaroni e da sempre viscerale sostenitore del Diavolo, ha rilasciato una dura intervista al Corriere dello Sport. Le sue parole fotografano una spaccatura ormai insanabile tra la tifoseria e l'attuale governance societaria.

"Il tifoso oggi si sente non rispettato", esordisce Branciamore senza giri di parole. Secondo l'attore, il problema non risiede nei semplici passaggi a vuoto sul terreno di gioco, ma in una tendenza consolidata negli ultimi quattro anni: Tu puoi perdere sul campo o fare stagioni negative, ma la mancanza di rispetto per chi sostiene la squadra è la cosa più grave.


Il punto di rottura: l'addio di Paolo Maldini e il rebus panchina

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L'analisi di Branciamore individua un momento storico ben preciso in cui il progetto tecnico ha smesso di essere credibile. Il licenziamento di una figura identitaria come Paolo Maldini ha rappresentato l'inizio della fine della progettualità rossonera.

  • Instabilità tecnica: tre o quattro cambi in panchina negli ultimi quattro anni senza una reale visione a lungo termine.
  • Perdita di identità: l'allontanamento di Maldini ha privato lo spogliatoio e la piazza del loro punto di riferimento principale.
  • Scricchiolii strutturali: da quel momento la fiducia nell'organigramma dirigenziale è crollata verticalmente.
  • L'instabilità della panchina è una diretta conseguenza di questa assenza di visione: Non si è mai scelto un allenatore per creare una vera progettualità, sottolinea l'attore.

    La "disillusione" e la solidarietà a Diego Abatantuono

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    La crisi di passione non risparmia nemmeno i sostenitori storici. Branciamore si dice totalmente allineato alla provocazione di Diego Abatantuono, che ha recentemente dichiarato di essersi "dimesso" da tifoso del Milan.Anche io ultimamente mi sono un po' dimesso, ammette Branciamore. Guardo le partite con meno enfasi, senza il trasporto di una volta. Nell'ultimo anno non abbiamo visto match avvincenti e la fiamma dentro che ti faceva aspettare la domenica si sta spegnendo.

    Il crollo stagionale e il caso mercato: "I soldi di Tonali e Reijnders gestiti male"

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    Il finale di stagione ha evidenziato limiti strutturali evidenti, complice la pressione di rivali come Roma e Como. Branciamore non cerca scuse ma punta il dito sulla gestione dei singoli, evidenziando come l'estrema dipendenza da un leader anagraficamente sovraccaricato come Luka Modrić sia stata un rischio eccessivo, per quanto il rendimento del croato sia stato miracoloso. Il fulcro della critica si sposta poi sulla gestione finanziaria del player trading. I tifosi contestano la tempistica della protesta (che potrebbe arrivare fino a Times Square a New York), ritenuta tardiva rispetto ai reali nodi del problema:

  • La protesta doveva esplodere al momento del licenziamento di Maldini.
  • Le plusvalenze generate dalle cessioni eccellenti di Tonali e Reijnders non sono state reinvestite in modo mirato sul terreno di gioco.
  • La rincorsa sistematica a scommesse o a parametri zero over 38 non permette di aprire un ciclo vincente.
  • Cosa serve per ripartire? Progettualità sportiva contro logiche di fondo

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    Per il futuro del Milan non serve necessariamente una rivoluzione societaria, bensì una totale chiarezza d'intenti da parte della proprietà. Il focus deve tornare a essere il rettangolo verde e non solo il bilancio aziendale.A me dei risultati interessa fino a un certo punto se dietro c'è una progettualità, conclude Branciamore. Il tifoso vuole lottare per lo Scudetto e la Champions. Non è possibile distruggere, ripartire e rifondare ogni anno. Vedo investimenti attorno al Milan come società, ma non vedo investimenti mirati sulla squadra e sul campo.