Il punto di rottura: l'addio di Paolo Maldini e il rebus panchina
—L'analisi di Branciamore individua un momento storico ben preciso in cui il progetto tecnico ha smesso di essere credibile. Il licenziamento di una figura identitaria come Paolo Maldini ha rappresentato l'inizio della fine della progettualità rossonera.
L'instabilità della panchina è una diretta conseguenza di questa assenza di visione: Non si è mai scelto un allenatore per creare una vera progettualità, sottolinea l'attore.
La "disillusione" e la solidarietà a Diego Abatantuono
—La crisi di passione non risparmia nemmeno i sostenitori storici. Branciamore si dice totalmente allineato alla provocazione di Diego Abatantuono, che ha recentemente dichiarato di essersi "dimesso" da tifoso del Milan.Anche io ultimamente mi sono un po' dimesso, ammette Branciamore. Guardo le partite con meno enfasi, senza il trasporto di una volta. Nell'ultimo anno non abbiamo visto match avvincenti e la fiamma dentro che ti faceva aspettare la domenica si sta spegnendo.
Il crollo stagionale e il caso mercato: "I soldi di Tonali e Reijnders gestiti male"
—Il finale di stagione ha evidenziato limiti strutturali evidenti, complice la pressione di rivali come Roma e Como. Branciamore non cerca scuse ma punta il dito sulla gestione dei singoli, evidenziando come l'estrema dipendenza da un leader anagraficamente sovraccaricato come Luka Modrić sia stata un rischio eccessivo, per quanto il rendimento del croato sia stato miracoloso. Il fulcro della critica si sposta poi sulla gestione finanziaria del player trading. I tifosi contestano la tempistica della protesta (che potrebbe arrivare fino a Times Square a New York), ritenuta tardiva rispetto ai reali nodi del problema:
Cosa serve per ripartire? Progettualità sportiva contro logiche di fondo
—Per il futuro del Milan non serve necessariamente una rivoluzione societaria, bensì una totale chiarezza d'intenti da parte della proprietà. Il focus deve tornare a essere il rettangolo verde e non solo il bilancio aziendale.A me dei risultati interessa fino a un certo punto se dietro c'è una progettualità, conclude Branciamore. Il tifoso vuole lottare per lo Scudetto e la Champions. Non è possibile distruggere, ripartire e rifondare ogni anno. Vedo investimenti attorno al Milan come società, ma non vedo investimenti mirati sulla squadra e sul campo.
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