Il presidente di MFE racconta il legame con i colori rossoneri e paragona i successi dell’era Berlusconi alle difficoltà del presente

- Milano
Cristian Brocchi (ex centrocampista ed ex allenatore AC Milan)

Brocchi mastica amaro: "Non è più il Milan di Berlusconi e Galliani: quel calcio non esiste più"

Fedele Confalonieri ribadisce il proprio legame con il Milan e torna a ricordare gli anni d’oro dell’era Silvio Berlusconi. Nel corso dell’intervista a Myrta Confidential, il programma condotto da Myrta Merlino su San Marino RTV, il presidente di MFE-MediaForEurope ha parlato della propria fede rossonera, soffermandosi anche sul confronto tra il passato glorioso del club e la situazione attuale.

Confalonieri e l’amore per il Milan: "La fede calcistica non si cambia"

"Il mio cuore batte ancora per il Milan". Confalonieri ha ribadito così il proprio attaccamento ai colori rossoneri, spiegando quanto il tifo rappresenti una parte profonda della propria vita: "Il tifo e il calcio sono una sorta di religione. So che sembra un po’ blasfemo, ma per me si può cambiare moglie, addirittura religione, non la fede calcistica. Ti entra dentro da bambino".
Fedele Confalonieri
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Un legame che affonda le radici nell’esperienza vissuta al fianco di Berlusconi, con il quale Confalonieri ha condiviso il periodo più vincente della storia recente del Milan. Un’epoca che il presidente di MFE ricorda con grande soddisfazione, pur riconoscendo che il presente rossonero è lontano da quei risultati.

"Con il Milan abbiamo vissuto il periodo d’oro di Berlusconi, una goduria al cubo e oggi forse la paghiamo per la legge del contrappasso", ha aggiunto, facendo riferimento al contrasto tra i successi del passato e le difficoltà attraversate dal club negli ultimi anni.

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