Dopo l'esordio contro il Celtic, il talento rossonero racconta la gioia di vestire la maglia del Milan, il grave infortunio e il sogno coltivato fin da bambino

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Milan in partenza per Perth: presenti anche Gila, Nkunku ed Estupiñán | PM

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E' ufficialmente iniziato il nuovo ciclo del Milan. Con l'amichevole di Glasgow, dalla quale i rossoneri sono usciti con un pareggio per 2-2 contro il Celtic, ha preso il via la nuova stagione del Diavolo.

Un Milan rinnovato, ancora senza molti pezzi fondamentali ma che con i propri giovani ha messo in scena, soprattutto nel secondo tempo, uno spettacolo decisamente interessante. A prendersi le luci dei riflettori è stato, su tutti, Francesco Camarda, autore della doppietta che ha rimesso la partita in pareggio, anche se non è stato l'unico ad aver attirato l'attenzione: è stato impossibile non notare il talento di Comotto, reduce dal prestito allo Spezia e l'abilità di Alphadjo Cissè, subentrato nella seconda frazione, non è passata inosservata.

Alphadjo Cissè si racconta

Proprio quest'ultimo ha permesso ai rossoneri di vedere per la prima volta sprazzi del proprio talento sull'esterno, andando a concludere in porta in un occasione e dando spazio al proprio estro nel dribbling e nell'uno contro uno. Intervistato dai canali social del Milan, il talento ex Catanzaro ha parlato dell'emozione di vestire il rossonero e di cosa significhi per lui questa opportunità:

"Essere al Milan pesa perché è uno dei club più grandi del mondo. Forse è difficile anche rendersi di conto di cosa vuol dire essere qui, però sono contento di poter giocare le mie carte in questo stadio dove hanno giocato tanti grandi campioni: per me è un'emozione unica. Questo momento lo aspettavo dal primo istante in cui ho toccato un pallone. Essere qui per me è un'emozione forte. Sicuramente cercherò di ripagare la possibilità che mi è stata data. Sono tifoso del Milan da quando son piccolo: mio padre mi dava le cassette per vedere le partite e io guardavo Ronaldinho. Questa è stata anche una motivazione in più per venire qua."

L'emozione del giocare nel Club di cui si è tifosi è unica, ed il talentino classe 2007 ha ribadito la propria volontà di ripagare la fiducia che gli è stata data.

L'infortunio che ha spaventato anche i tifosi rossoneri

Tornando a qualche mese fa, Cissè ha parlato anche di come ha gestito il proprio infortunio, arrivato poco dopo la firma tanto attesa con il Milan:
"L'infortunio è stato un po' un mix di emozioni: avevo firmato con il Milan e la settimana dopo mi sono fatto male. Poteva capitare però l'operazione è stata pesante per me: Bisogna guardare sempre il lato positivo, ovvero che avevo firmato per un club come il Milan. Non è bellissimo da dire ma penso che questa cosa mi abbia fatto bene perché ho cercato di migliorare me stesso, di conoscermi e di sistemare i problemi che avevo già prima nella zona in cui mi son fatto male"

L'infortunio dunque è stato un brutto colpo, ma anche un'occasione per conoscere meglio se stessi e il proprio corpo, sistemando i problemi fisici pregressi. La prima parte di stagione di Cissè a Catanzaro è stata incredibile: 6 reti siglate in 22 presenze, diventando fin da subito irrinunciabile per i calabresi ed attirando le attenzioni dei grandi club a suon di grandi prestazioni. L'infortunio ha fermato la sua stagione da record, ma non il suo sviluppo: ora, in rossonero, vuole mostrare ancora una volta il proprio talento cristallino.

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