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Capello: “Il Milan ha meritato la vittoria. Ibrahimovic è tornato protagonista”

Fabio Capello (ex allenatore AC Milan) | AC Milan News (Getty Images)

Fabio Capello, ex allenatore rossonero, ha parlato della vittoria del Milan contro la Roma, di Ibrahimovic e tanto altro: ecco le sue parole

Enrico Ianuario

Intervenuto a 'Radio anch'io sport' su 'Radio Rai', Fabio Capello ha rilasciato una lunga intervista. L'ex allenatore rossonero, oltre la vittoria del Milan di ieri sera contro la Roma, ha parlato di diversi temi. Queste le sue parole.

Sulla partita: "Il Milan ha meritato la vittoria in una partita molto bella, giocata bene dai rossoneri. La Roma è stata sfortunata, ma il Milan mi è sembrato più squadra".

Sul rigore del Milan: "Inutile parlarne. In Italia si arbitra in questo modo, ma il calcio non è basket, è anche contatto. Vanno valutate queste cose, metterei un ex giocatore vicino al VAR per far capire che cosa accade in campo. Questa è sempre stata una mia battaglia".

Su Ibrahimovic: "E'  tornato ad essere protagonista. Se mi sorprende? No. Alla Juve non sapeva calciare, o meglio, calciava molto male. Poi è migliorato con voglia e costanza, mi aveva fatto capire che sarebbe diventato un grande. Era già un buon giocatore ma doveva maturare, si è vista con tutti i risultati che ha avuto nella sua carriera la voglia che ha sempre avuto".

Su Theo Hernandez: "Pioli doveva sostituirlo? In 11 contro 11 il Milan ha avuto sempre la partita in mano, poi si è chiuso troppo e la Roma è uscita. L'allenatore vede e capisce quali sono i problemi, Pioli ha letto la partita in un certo modo e ha deciso in base a quello che ha visto".

Sulla possibilità di passare il turno in Champions: "L'impresa è molto difficile, ma una vittoria contro il Porto in Champions aumenterebbe l'autostima anche per il campionato. La qualificazione è complicata, ma bisogna tentare. Essere in Champions porta vantaggi anche economici".

Su Mourinho: "José è adattissimo alla Roma, ha capito la piazza e come funziona anche con le radio. Servono leader che lo aiutino, in campo vanno i giocatori e in certe partite sono fondamentali".

Sull'Inter, prossimo avversario del Milan in campionato: "Se perde il derby è fuori dalla lotta scudetto? Sarebbe dura, visto il distacco che si creerebbe, ma l'Inter è una squadra che ha personalità. Contro una squadra fisica contro l'Udinese ha vinto una partita difficile, i giocatori hanno voglia di riconquistare la vittoria".

Sul Napoli senza Osimhen: "Gli azzurri mi piacciono molto, giocano un bel calcio e con Victor hanno qualcosa in più. Con forza, determinazione e grinta dà una potenza di fuoco che mancava negli scorsi anni a Napoli, è fondamentale".

Sul momento difficile della Juventus: "Avevo consigliato ad Allegri di non rientrare, dicendogli che sarebbe stato l'ombrellone di tutti i guai. I giocatori non si esprimono come dovrebbero e in campo si vede. Il dna della Juventus è quello di vincere, ma in questo momento non si vede. Si dà la colpa all'allenatore e basta ma non è così, la situazione non è semplice da ribaltare".

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