Intervista a Fabio Capello sulla Gazzetta dello Sport: i dubbi sul modulo di Amorim, il confronto con Allegri e le mosse possibili sul mercato
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"Il Milan di Amorim? È un doppio salto nel vuoto, sia per lui che per i rossoneri", parla così l'ex allenatore del Milan Fabio Capello. Nella sua intervista per La Gazzetta dello Sport, l'ex tecnico rossonero ha parlato della scelta del Diavolo di affidare la panchina al portoghese, manifestando dubbi, visto che il Milan ha cercato profili diversi tra di loro: "Non so, mi sembra un po’ tutto lasciato al caso".
I dubbi di Fabio Capello sulla scelta di Amorim
Capello continua: "Posso dire che è un salto nel vuoto per entrambi. I rossoneri prendono un allenatore che non conosce il campionato e lui... deve riscattarsi dopo un’esperienza fallimentare". I dubbi di 'Don Fabio' sono legittimi vista la fatica di Amorim lontano dal campionato portoghese: media punti di 1,43 al Manchester United, ma ricordiamo che ha lasciato lo Sporting come uno degli allenatori più intriganti d'Europa."Penso che sia un po’ un azzardo, ma vedremo tra qualche mese", continua Capello che poi consiglia direttamente Amorim: "Dovrà avere coraggio, imporsi e far valere le sue idee". Questo è il punto focale della nuova stagione del Milan: i rossoneri dovranno fidarsi al massimo del suo nuovo allenatore e lasciargli spazio e tempo per sbagliare. Non sarà per nulla facile visto che ci vorranno più partite per vedere in campo la vera filosofia di gioco del portoghese.
La rivoluzione tattica: le differenze tra Allegri e Amorim
Anche perché il Milan si appresta a un cambio radicale: Allegri predilige un gioco difensivo, con un baricentro basso e senza pressing. Amorim, invece, gioca un calcio molto più offensivo e dispendioso fisicamente per i suoi calciatori. Per questo ci vorrà anche un mercato di livello e lo sottolinea lo stesso Capello: "Mi aspetto un centrale di difesa, una mezzala, un esterno sinistro e un centravanti. Servono grandi giocatori per ritornare a vincere".Le mosse di Krösche sul mercato e l'addio di Gimenez
Il Milan dovrebbe lasciare il progetto nelle mani di Markus Krösche, dirigente dell'Eintracht Francoforte: sarà suo il compito di gestire al meglio il budget estivo dei rossoneri e di cercare di esaudire i desideri dell'allenatore portoghese. Nel 3-4-3 di Amorim sono importantissimi gli esterni di centrocampo e il Diavolo potrebbe cercare un rinforzo proprio in quel ruolo.Sicuramente servirà una prima punta di peso e anche importante: il Milan non può più sbagliare in quel ruolo e dovrà trovare l'attaccante giusto per Amorim, anche perché l'avventura rossonera di Santiago Gimenez sembra ormai destinata a finire in questa sessione di calciomercato.
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