L’ex centrocampista ricorda l’addio alla Fiorentina, le accuse di essere un mercenario e il retroscena sul Milan prima della scelta nerazzurra
Nicola Berti torna sul trasferimento che nell’estate del 1988 lo portò dalla Fiorentina all’Inter. Un passaggio importante della sua carriera, che l’ex centrocampista ha ricordato in un’intervista concessa a La Gazzetta dello Sport, svelando anche un retroscena che riguarda il Milan.
Berti: "C’erano anche il Milan e la Juve"
Berti aveva trascorso tre stagioni a Firenze, dal 1985 al 1988, condividendo lo spogliatoio anche con Roberto Baggio. Il suo rapporto con la Fiorentina, come raccontato dallo stesso ex centrocampista, era positivo, ma la separazione arrivò prima della scadenza naturale del contratto.
"Mi avevano venduto al Napoli, ma c’erano anche altre squadre come il Milan, la Juve", ha spiegato Berti, ricostruendo le trattative che precedettero il suo approdo in nerazzurro.
Parole che chiamano direttamente in causa il Milan: anche il club rossonero era tra le società interessate al centrocampista, prima che la scelta definitiva ricadesse sull’Inter. Berti ha raccontato di aver accolto con entusiasmo la possibilità di vestire la maglia nerazzurra, anche per una ragione familiare: "Con una mamma interista, non potevo dire di no".
L’addio alla Fiorentina e le accuse di essere un mercenario
Il trasferimento non fu però privo di polemiche. Berti ha ricordato di essere stato etichettato come un mercenario dopo il passaggio all’Inter, un’accusa che ancora oggi respinge con decisione.L’arrivo all’Inter rappresentava per lui una nuova sfida e l’opportunità di inserirsi in una squadra ambiziosa, impegnata a costruire un progetto vincente. Una scelta che si sarebbe rivelata decisiva: Berti diventò infatti uno dei protagonisti dello Scudetto dei record conquistato dai nerazzurri nel 1988-1989 con Giovanni Trapattoni in panchina.
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