Spazio alle dichiarazioni post-partita a 'San Siro': i giallorossi del tecnico abruzzese avevano già conquistato punti in trasferta vincendo a Venezia

- Milano

Eusebio Di Francesco, allenatore giallorosso, ha parlato in conferenza stampa al termine di Milan-Lecce, partita valida per la 5^ giornata del campionato di Serie A 2026-2027 che si è svolta stasera allo stadio 'Giuseppe Meazza' di San Siro, a Milano. Ecco, dunque, le sue dichiarazioni.

La prestazione negativa, ma la classifica sorride: "Anche settimana scorsa non ero del tutto contento. Troppi momenti di buio. Con squadre come il Milan non te lo puoi permettere. Il primo gol porta la partita in una direzione. L'avevamo preparata in un modo, ma se prendi gol va a morire. Poi siamo mancati nel palleggio e nella qualità, loro sono superiori. Ci hanno punito più di quanto avremmo voluto. Poi i punti in classifica sì contano, ma mi focalizzo sulle partite e le prestazioni".

Eusebio Di Francesco (allenatore Lecce)

Non ha approfittato di un Milan ferito: "La strategia era giusta. Ho visto bene la partita col Benfica, molto bene. Li hanno aspettati, poi con un paio di occasioni hanno vinto. Forse il Milan è stato un po' sporco. Non ho visto un Milan negativo. Però analizziamo le qualità che hanno loro, quanto spendono, e abbiamo analizzato la partita. Certo, noi potevamo fare meglio: qualche attacco alla profondità in più. Oggi loro hanno fato meglio delle precedenti, attaccando la profondità. Hanno avuto più qualità. Oggi non mi sento di essere autocritico".

Come sta Tiago Gabriel e su Stulic: "Una scelta quella di Stulic, volevo di più, più attacco allo spazio. Davamo poca noia al Milan, qui dobbiamo crescere. Anche quando affrontiamo le grandi. Se non dai la sensazione di poter far male alle squadre forti, loro prima o poi trovano il gol. Ho tolto l'attaccante per avere un giovane con più attacco alla profondità, non è migliorato tantissimo, ma qualcosa sì. Per quanto riguarda Tiago ne sapete più di me, sapete del collo... Non era al meglio".

Sulle tre settimane libere, quasi un altro ritiro: "Stiamo cercando amichevoli sfidanti, ma noi siamo lì sotto, facciamo fatica a muoverci e non abbiamo il campo. Non so se riusciremo. Ho chiesto di farle, spero di farle, soprattutto per chi sta giocando meno. Ho diversi giocatori per lavorare al meglio su determinate situazioni".

Su Camarda: "L'anno scorso sono stato criticato per averlo fatto giocare poco, ma aveva avuto un infortunio. Deve fare il suo percorso. L'allenatore lo vede ogni giorno, sa lui se è il caso di farlo giocare 5 o 10 minuti. Gli auguro di ottenere risultati, è un bravo ragazzo".

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