Direttamente dalla sala stampa di 'San Siro', le dichiarazioni post-partita del tecnico nerazzurro: ecco tutto ciò che di più interessante è scaturito dall'evento

- Milano

Maurizio Sarri, allenatore nerazzurro, ha parlato in conferenza stampa al termine di Milan-Atalanta, partita della 7^ giornata della Serie A 2026-2027 che si è svolta allo stadio 'Giuseppe Meazza' di San Siro, a Milano. Ecco, dunque, le sue dichiarazioni.

Per un pelo non facevano 3-3, cosa è mancato all'inizio: "Abbiamo fallito la palla del 3-3 e poi con l'inerzia che c'era potevamo anche vincerla. All'inizio ci è mancata intensità, per loro era facile uscire. Poi gli episodi erano sfavorevoli. Tre falli di mano: due nella nostra area, fischiati, uno no. Il primo rigore è leggero. Movimento congruo. Si poteva chiamare anche il loro allora. Poi ho scoperto che i giocatori possono mandare a fare in culo l'arbitro e non vengono espulsi. Poi abbiamo avuto una reazione nervosa. Ci rimane delusione per il risultato, ma dobbiamo uscire dalla partita con la convinzione che stiamo diventando squadra".

Maurizio Sarri (allenatore Atalanta)

Come considera questa tappa e come sta Kolasinac: "Bisogna analizzare tutte le situazioni. Nel primo tempo dobbiamo capire perché non siamo stati aggressivi. Nel secondo tempo ha funzionato tutto, mettendoli in difficoltà e facendoli chiudere. Un passo avanti e uno indietro. Però chiudere il Milan in area per mezz'ora ci deve far prendere consapevolezza. Kolasinac non so, non ho parlato né con lui né con il dottore".

Su Obric: "Molto bravo. Esordisce in Serie A e alla prima palla fa rigore, poteva andare incontro a risvolti psicologici drammatici. Invece è rimasto in partita, molto bravo mentalmente".

Se Pasalic e Gaetano potevano entrare tra i due tempi: "Forse tra i due tempi sì, prima no. Perché avevamo solo due slot. Però nel primo tempo non c'era la sensazione che cambiando i giocatori potevi cambiare la partita. Era tutta la squadra poco propositiva. Ho pensato di andare avanti in quel modo. I cambi sono arrivati quando avevamo già ripreso in mano la partita. I subentrati hanno trovato una situazione diversa dal primo tempo, ma sono stati bravi".

Cosa lo convince di più della squadra e in cosa ancora non ha inciso: "Nella fase difensiva non ho inciso tantissimo ancora. Non parlo solo della linea difensiva, ma della fase difensiva globale. Nella capacità di palleggiare e di essere pericolosi siamo in evoluzione positiva e veloce".

Come si affronta l'emergenza: "Facendo esordire i giovani, come finora. Di norma li abbiamo di ottimo livello. Li faremo giocare prima del previsto".

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