Direttamente dalla sala stampa di 'San Siro', le dichiarazioni post-partita del tecnico rossonero: ecco tutto ciò che di più interessante è scaturito dall'evento

- Milano

Rúben Amorim, allenatore rossonero, ha parlato in conferenza stampa al termine di Milan-Atalanta, partita della 7^ giornata della Serie A 2026-2027 che si è svolta allo stadio 'Giuseppe Meazza' di San Siro, a Milano. Ecco, dunque, le sue dichiarazioni.

Partita da due volti, che paura ha avuto alla fine e se pensava di portarla in porto: "Abbiamo controllato la partita per 65 minuti. Potevamo segnare di più. Però tutti in campo e fuori abbiamo avuto la sensazione di aver perso la sicurezza e così rischiamo. Però siamo calati molto nella difesa della porta e con la palla".

Se il suo Milan è quello dei primi 60 minuti: "Difficile dirlo. Abbiamo giocato bene per 65 minuti, ma voglio che la squadra continui anche se segna o subisce. Una squadra forte non è quella in cui tutti giocano bene quando le cose vanno bene, ma che lo fa quando le cose sono difficile. Dobbiamo saper gestire i momenti belli e quelli cattivi e in quelli cattivi dobbiamo migliorare tanto".

La conferenza stampa di Rúben Amorim (allenatore AC Milan) dopo Milan-Atalanta (Serie A 2026-2027)

Rabiot ha detto che c'è poca mentalità e che chi entra deve entrare di più: "Rabiot è un giocatore speciale. Ha detto la stessa cosa in Nazionale, con giocatori che hanno vinto tutto. Mi piace questo. Non è solo mentalità, è il modo in cui ci sentiamo. Anche lo stadio: lo stadio non gioca, ma qualcosa è cambiato. Dobbiamo continuare allo stesso modo. Lui è un giocatore emotivo e speciale".

Se Estupinan è stata una macchia e se c'è un calo fisico: "Dobbiamo aiutare Estupinan e far capire ai tifosi che devono aiutarlo. Sta lavorando tanto, c'erano tante squadre che lo volevano e ho detto no. Gioca perché credo in lui, è una mia scelta e una responsabilità. Siamo una squadra. Se qualcuno soffre, dobbiamo aiutarlo".

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