Spazio alle dichiarazioni post-partita all'Olimpico: i biancocelesti del tecnico calabrese erano reduci da 3 vittorie nelle prime 3 partite di campionato

- Milano

Gennaro Gattuso, allenatore biancoceleste, ha parlato in conferenza stampa al termine di Lazio-Milan, partita valida per la 4^ giornata del campionato di Serie A 2026-2027 che si è svolta stasera allo stadio 'Olimpico' di Roma. Ecco, dunque, le sue dichiarazioni.

Che corde ha toccato dopo il Mantova: "Non ho toccato nessuna corda: è merito dei ragazzi, dei tifosi che ci accompagnano. La cosa che dispiace di più è che non ci siano, ma questo lo abbiamo messo in preventivo. Vorrei che la squadra stesse sul pezzo, sulle gambe, stando in partita con quella veemenza e quella voglia. Ci dispiace, ma ci è andata anche bene, perché dopo il 2-2 in due minuti siamo stati bravi a restare in partita".

Gennaro Gattuso (allenatore SS Lazio) durante una conferenza stampa

Lei che mentalità porta: "La mia storia da allenatore dice una roba: quando vado via dal Milan, vincono il campionato, quando vado via dal Napoli vincono il campionato. Io lavoro per far capire ai miei giocatori come migliorarsi ogni giorno, lavoro sulla disciplina, sull'arrivare puntuale, sul darsi delle regole. I giocatori me lo riconoscono e io ci tengo".

La Lazio se l'è giocata con una squadra che ha altri obiettivi, il ds ha parlato di Europa come obiettivo minimo. Se è d'accordo: "Non dico se sono d'accordo o no. Noi abbiamo già abbastanza pressioni addosso, giocare nelle condizioni in cui stiamo giocando non è facile e non è corretto parlare d'Europa. Non è una polemica, non voglio scappare dalla responsabilità perché quando si allena una società come la Lazio devi sempre pensare di fare cose importanti. Il nostro obiettivo è pensare partita dopo partita. Non sono d'accordo quando si dice che l'obiettivo minimo è l'Europa, poi se vogliamo prenderci in giro lo diciamo ma non è per fare polemica, semplicemente è una pressione inutile. Non conta l'avversario, ma conta sempre l'atteggiamento e noi dobbiamo essere bravi a proseguire su questa strada. Abbiamo visto che quando non siamo brillanti diventiamo vulnerabili, questo è l'aspetto su cui dobbiamo migliorare e possiamo farlo solo col lavoro. Ci sta poi soffrire col Milan, ma ci teniamo questo punto".

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