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Intervistato nell'edizione odierna della Gazzetta dello Sport, Daniele Tognaccini, tornato quest'anno a capo dei preparatori fisici, rivela qualche particolarità della preparazione fisica voluta da Filippo Inzaghi: "Le differenze rispetto al passato sono più di metodo che di carico", spiega Tognaccini.L'analisi dei dati ha avuto un impulso ulteriore, mentre l'aspetto mentale è diventato ancora più importante. Negli ultimi due anni, Tognaccini si è occupato solo di Milan Lab, passando almeno sei mesi in giro per il Mondo a studiare nuovi metodi. Un impulso voluto da Adriano Galliani. Risultato: il modello giusto è quello degli All Blacks di rugby: lavoro, fatica, ma anche cuore, attaccamento alla maglia, valori e senso di appartenenza. "Senza motivazioni fatichi a fare tutto", spiega. Insomma, la testa comanda il corpo, quindi comincia da lì il lavoro quotidiano.In allenamento la novità fisica principale è invece il metodo spacca-muscoli: l'ultima parte del lavoro giornaliero è tutto sulla forza, con carichi pesantissimi. Se 'distruggi' alla mattina, il resto della giornata non sei al Top. Allora è meglio lavorare sulla qualità prima e sulla forza poi.Finora è stato fatto un lavoro aerobico, al ritorno dall'America si lavorerà sulla resistenza alla velocità, quindi - in ultimo - solo sulla velocità. Il campionato dirà il suo verdetto sulla bontà o meno del lavoro svolto.

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