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Milan Futuro, promozione in Serie C ancora possibile: il piano per tornare tra i professionisti

Redazione PM
Il Milan Futuro di mister Massimo Oddo sogna il ritorno in Serie C: tra playoff e ripescaggi, tutte le strade ancora aperte

La stagione del Milan Futuro in Serie D non è stata priva di difficoltà, ma il ritorno tra i professionisti resta un obiettivo concreto. Dopo la retrocessione dello scorso anno, la seconda squadra rossonera guidata da Oddo occupa attualmente il quinto posto nel girone B con 50 punti, ultimo piazzamento utile per accedere ai playoff.

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Qualche segnale incoraggiante non è mancato: il costante impiego di Lorenzo Torriani e la crescita di diversi giovani del vivaio come Lorenzo Ossola e Chaka Traorè rappresentano basi solide per il futuro. Inoltre, l’arrivo in di Andrej Kostic dal Partizan Belgrado, destinato a unirsi al Milan Futuro nella prossima stagione, testimonia la volontà del club di investire nel progetto.

Milan Futuro, i playoff non garantiscono la promozione

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È fondamentale chiarire un aspetto regolamentare: i playoff di Serie D non assegnano la promozione in Serie C. Il campionato è strutturato in nove gironi da 18 squadre ciascuno e solo la prima classificata di ogni gruppo sale di categoria. In caso di arrivo a pari punti è previsto uno spareggio.

Le nove vincitrici partecipano poi alla Poule Scudetto per determinare il campione d’Italia di Serie D. Le squadre dal secondo al quinto posto, invece, disputano i playoff con un obiettivo diverso: costruire una graduatoria utile per eventuali ripescaggi.


Le due strade per il ripescaggio

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Il tema dei ripescaggi è centrale per le ambizioni del Milan Futuro. Esistono due scenari principali. Il primo riguarda le riammissioni: a metà giugno, i club di Serie C devono presentare la domanda di iscrizione completa della documentazione richiesta. Qualora una società non riuscisse a formalizzare l’iscrizione, si aprirebbe la possibilità di riammettere squadre retrocesse dalla categoria superiore.

La seconda ipotesi è quella del respingimento delle domande da parte degli organi competenti. In questo caso si attiverebbe la procedura di ripescaggio, seguendo una gerarchia precisa che coinvolge una seconda squadra di Serie A, una società di Serie C e una di Serie D. In questo contesto, il Milan Futuro partirebbe in posizione favorevole, anche alla luce della normativa che tende a valorizzare i progetti delle seconde squadre.

Il precedente e le prospettive

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Un precedente esiste già. Quando il Milan ha avviato il progetto della seconda squadra, sfruttò lo slot lasciato vacante dalla mancata iscrizione dell’Ancona. Un’opportunità colta con tempismo che consentì ai giovani rossoneri di partire direttamente dai professionisti. Tutto, però, resta vincolato a eventuali esclusioni in Serie C. Senza posti vacanti, il salto di categoria dovrà necessariamente passare dal campo la prossima stagione