Le due strade per il ripescaggio
—Il tema dei ripescaggi è centrale per le ambizioni del Milan Futuro. Esistono due scenari principali. Il primo riguarda le riammissioni: a metà giugno, i club di Serie C devono presentare la domanda di iscrizione completa della documentazione richiesta. Qualora una società non riuscisse a formalizzare l’iscrizione, si aprirebbe la possibilità di riammettere squadre retrocesse dalla categoria superiore.
La seconda ipotesi è quella del respingimento delle domande da parte degli organi competenti. In questo caso si attiverebbe la procedura di ripescaggio, seguendo una gerarchia precisa che coinvolge una seconda squadra di Serie A, una società di Serie C e una di Serie D. In questo contesto, il Milan Futuro partirebbe in posizione favorevole, anche alla luce della normativa che tende a valorizzare i progetti delle seconde squadre.
Il precedente e le prospettive
—Un precedente esiste già. Quando il Milan ha avviato il progetto della seconda squadra, sfruttò lo slot lasciato vacante dalla mancata iscrizione dell’Ancona. Un’opportunità colta con tempismo che consentì ai giovani rossoneri di partire direttamente dai professionisti. Tutto, però, resta vincolato a eventuali esclusioni in Serie C. Senza posti vacanti, il salto di categoria dovrà necessariamente passare dal campo la prossima stagione
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