LIVE PM – Gattuso: “I contratti si fanno in due. Bonucci? Ad averne come lui, ma quelle parole…”

LIVE PM – Gattuso: “I contratti si fanno in due. Bonucci? Ad averne come lui, ma quelle parole…”

Gennaro Gattuso, tecnico del Milan, ha presentato a Milanello i temi principali della stracittadina di domani contro l’Inter: ecco le sue dichiarazioni

di Edoardo Lavezzari, @Edolave

 

  • Finisce qui la conferenza
  • Gli episodi sfortunati: “Se mia nonna aveva tre palle era un flipper…”
  • Spalletti: “Non c’è partita tra me e lui, 10-0 per lui per esperienza e carisma. Io sono giovane, alle prime armi, lui ha grande esperienza, conosce il calcio ed è un grande motivatore, fortunatamente domani è Milan-Inter, non Gattuso-Spalletti”
  • La posizione di Rafinha: “Se si chiudono bene le linee di passaggio quella palla non passa mai, il primo gol tra Biglia e Bonaventura nessuno ci è andato e abbiamo preso l’imbucata, come anche nel primo tempo con l’Arsenal a San Siro: non tenevamo bene le distanze e ci imbucavano in quella zona. So che c’è quel problema”
  • Ancora su Bonucci: “Non voglio strumentalizzazione, abbiamo 25 calciatori, un direttore sportivo, uno staff, una società, ma non strumentalizzate perchè ad avercene giocatori come Leo in campo e fuori”
  • I minuti negli attaccanti: “Nel 2018 Kalinic e Andrè Silva sui 313 minuti e 418, mentre Cutrone oltre 700, perchè dite che non lo vedo? Cutrone deve giocare bene tecnicamente, altrimenti fatichiamo a salire, ma lui lo sa. Ci sta lavorando, sa che su certi aspetti deve ancora crescere”
  • Andrè Silva titolare con la Juve: “L’ho scelto per quello che ho visto in settimana e anche per le caratteristiche degli avversari, secondo me ha fatto una grandissima partita con un solo errore. Però ci ha fatti salire, ha tenuto botta, ha allungato la Juve, è un giocatore che sta bene, domani vedremo chi giocherà”
  • L’atteggiamento: “Non possiamo giocare in modo rabbioso, non è il nostro DNA, dobbiamo rispettare l’avversario, capire il loro gioco e poi giocare come sappiamo. La priorità deve essere una squadra che gioca molto corta, è questo a fare la differenza”
  • L’atmosfera: “Dopo la Juventus non c’era una bellissima aria e la mia faccia non era la solita, ma è giusto così. Le sconfitte devono bruciare e siccome è la seconda volta dopo la partita di Londra e non un caso che non si riesce a vincere dopo certe prestazioni. Abbiamo diversi giovani, queste sono partite che ti possono cambiare le stagioni, dare convinzioni incredibili. Devo dire che sono contento, non ho visto una squadra felice, che si accontenta, noi dobbiamo crescere. Questi giocatori sono bravi, ma non campioni, per farlo bisogna vincere queste partite, fare questo salto in più. Il fatto di mollare, di sprecare 4/5 occasioni e sono arrivate con la tecnica dei giocatori, non con la bravura dell’allenatore, quindi dobbiamo iniziare a ragionare in modo diverso, rischiare l’ultimo passaggio”.
  • Il modulo: “Come metto pressione agli altri, pure gli altri devono venire a spiarmi, non dico nulla”
  • Bonaventura: “Non sta facendo la fase difensiva al 100%, ma ho grande fiducia in lui e non vedo quello che state scrivendo, forse via ha abituato troppo bene. In Nazionale si è riposato, non ha giocato, ha cambiato aria, si è allenato. Con la Juventus non l’ho visto così disastroso”
  • L’assenza di Biglia: “Domani gioca Montolivo, in questo momento non possiamo fare esperimenti. Se voi guardate questi mesi, quando parlo di giocare a palla coperta, se non lo facciamo ci allunghiamo e noi facciamo le cose migliori quando siamo compatti: rubiamo palla, ripartiamo e siamo devastanti. Se non ci sono i raddoppi quando un giocatore viene saltato iniziano i problemi. Per fare esperimenti serve tempo e lavoro e noi non ce li possiamo permettere”
  • La partita: “Vedremo il solito Milan, che parte dal basso e che prova a fare gioco, ma domani servirà grande attenzione contro una squadra con grande qualità e molto veloce. Non dovremo perdere campo, altrimenti lo potranno farci molto male, attenzione alla loro tecnica o balistica”
  • Il suo futuro: “Ho una grande opportunità, una squadra competitiva. Non voglio essere io il problema del Milan, a me non piace perdere tempo se c’è un lavoro da finire. O siamo tutti convinti, oppure se qualcuno non lo è non c’è fretta, si aspetta. La priorità non è il contratto di Gattuso. Io in questa società e in questa squadra non mi sento solo allenatore, sono il primo ultrà, il primo presidente, il primo magazziniere, quando si perde mi brucia davvero tantissimo. Quindi non voglio perdere tempo ed energie sul contratto. Dalle mie parti si dice che si parla una volta, due volte, la terza è già di troppo”
  • Il derby: “Una finale? Da tempo giochiamo solo finali, ormai ogni partita non la possiamo sbagliare. Domani sarà una partita molto difficile, un derby, noi la dobbiamo preparare molto bene e giocare con le nostre armi, se lo faremo possiamo metterli difficoltà”
  • Le parole di Bonucci: “Leo deve fare il calciatore e il capitano. C’è una società che pensa a queste cose, nemmeno io ho messo bocca su chi arriverà e chi andrà via. Le sue parole non mi sono piaciute tantissimo, adesso dobbiamo solo pedalare. Adesso giochiamo un buon calcio, ma serve più attenzione, abbiamo visto a Torino e Londra che ancora non basta, quando dico che bisogna alzare l’asticella intendo questo. Con i miei calciatori ho un buon rapporto, ma nessuno si deve offendere. Prima del gol ho visto diverse palle uguali, Bonanventura e Calhanoglu invece di parlare dovevano correre, poi abbiamo parlato a fine partita”
  • L’Inter: “E’ un derby, ci giochiamo tutto in una partita che spesso è storia a sé. Loro sono tornati la squadra di 2/3 mesi fa che esprimeva un buon calcio, noi dovremo fare una buona partita non solo da un punto di vista tecnico tattico”.
  • Il pubblico: “Sono stati bravi, domani lo stadio sarà pieno, dovremo essere bravi noi e fare una grande partita. Lo stadio pieno è motivo di orgoglio, ma da qualche mese a questa parte c’è un’atmosfera diversa, si è visto anche a Torino dopo una sconfitta che brucia, abbiamo fatto una grande prestazione, ma ancora non basta”
  • Si comincia: “L’Inter nelle ultime 2/3 settimane è cambiata, hanno fatto 10 gol senza prenderne, qualche giocatore è in grandissima condizione. Sono in salute, ma anche noi lo siamo. Contro la Juventus abbiamo fatto una grandissima partita. Dopo tanti anni questo è un derby in cui ci si gioca tanto, perchè noi abbiamo qualche speranza di andare in Champions League. C’è grande rispetto per l’Inter, spero di fare una partita come contro quella con la Juventus”

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