Calciomercato Milan, i tormentoni: che fine ha fatto Pjaca?

La telenovela Marko Pjaca, storia di un acquisto mancato. Il mercato è fatto di news e retroscena, ma alcune trattative falliscono. Per fortuna. Ecco perché

di Domenico Abbondandolo, @domenicoabb

CALCIOMERCATO MILAN REWIND –  Ricordate il tormentone Marko Pjaca? Una valanga di news e notizie, retroscena e indiscrezioni su una trattativa fiume, poi non andata a buon fine: il giocatore non vestirà mai il rossonero. Per fortuna, verrebbe da dire, dando uno sguardo al prosieguo della sua carriera. ‘Pericolo scampato’, verrebbe da dire. Ma col senno di poi è facile etichettare questo o quel giocatore sotto la categoria Bidoni e Meteore, la parte complicata è prima: riconoscerlo per tempo. Ripercorreremo quella telenovela e cercheremo di rispondere a una domanda semplice e scontata: che fine ha fatto Marko Pjaca? Cosa fa ora?

L’estate rossonera del 2016 viene squarciata in un caldo pomeriggio di luglio dalle inattese dichiarazioni del presidente Silvio Berlusconi, che all’uscita dal San Raffaele comunica a mezzo stampa la decisione di vendere il club alla cordata cinese rappresentata da Sal Galatioto e dal manager Nicholas Gancikoff. Lo scenario del closing cambia drasticamente le strategie del club e costringe Galliani a dover condividere con Gancikoff ogni singola operazione di mercato. I piani della cordata cinese prevedono l’arrivo di calciatori giovani e talentuosi, pronti a dare sin da subito una mano al nuovo tecnico Montella, arrivato in rossonero grazie alle pressioni del nuovo management.

Sul taccuino del Diavolo finisce dunque anche Marko Pjaca, esterno d’attacco della Dinamo Zagabria appetito da mezza Europa. Il talentuoso calciatore piace in particolare alle big italiane, Juventus e Napoli su tutte. Il Milan però crede di poterlo strappare alla concorrenza proponendogli un ruolo da protagonista nel nuovo progetto tattico. Per questo, nel bel mezzo degli Europei, dove Pjaca strappa applausi e consensi, Galliani vola personalmente a Zagabria per trattare l’acquisto del calciatore. L’ad rossonero viene paparazzato a cena in un ristorante del posto e l’indomani incontra la proprietà della Dinamo per avanzare la sua proposta. Il Milan si spinge fino a 25 milioni di euro più bonus, convincendo così il pur esigente club croato. Tutto lascia presagire la chiusura dell’affare, ma a quel punto la palla passa a Pjaca, che dopo qualche giorno di riflessione comunica alle parti la sua volontà di firmare per la Juventus. Il Milan resta con il cerino in mano, deluso per aver perso uno dei migliori talenti d’Europa e amareggiato per le modalità con cui ha visto soffiarsi il calciatore dalla concorrenza.

Malgrado le grandi aspettative sul suo conto, però, in maglia bianconera Pjaca fa fatica ad emergere. I primi mesi sono per lui pieni di difficoltà e vengono alimentati dalla polemica social con un tifoso rossonero che lo provoca sul suo scarso impiego. «Panchina o non panchina, è la panchina della Juventus», risponde l’esterno croato. Da quella panchina Pjaca non si alzerà mai, se non per raggiungere l’infermeria in seguito ad un grave infortunio al ginocchio destro o per provare a rilanciarsi in prestito (Schalke 04, Fiorentina).

Proprio durante la sua avventura in Viola, nel gennaio del 2019, il suo nome torna a circolare in orbita Milan, con la Juventus che lo offre a Leonardo. I rossoneri però non sono interessati e la nuova rottura del legamento crociato – subita nel mese di marzo – mette di nuovo il ragazzo fuori dai giochi. Dopo un lungo calvario, di ritorno alla base, in occasione di Lazio-Juventus, Pjaca ha potuto riassaporare il gusto della convocazione. Un primo passo verso la normalità, che a gennaio potrebbe spingerlo verso l’ennesimo prestito. Genoa, Verona e Brescia sono pronte a fare carte false per averlo. Il Milan invece guarda oltre, ancora rammaricato per il gran rifiuto ma se non altro libero dal rimpianto di essersi fatto scappare un futuro campione.

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