A tre giornate dalla fine del torneo, il Milan si gioca l'Europa League: pensare che, fino a non molti anni fa, la squadra vinceva in Italia ed in Europa

Comunque vada a finire la stagione l’unica certezza è il declassamento del Milan da big a provinciale. Da ormai 4 anni, ossia da quando sono partiti Nesta, Gattuso, Seedorf e Ibrahimovic, le campagne acquisti si concentrano su giocatori a parametro zero o su nomi di prestigio (Torres) che non hanno mantenuto le aspettative, con l’eccezione del primo Balotelli (gennaio 2013) determinante per la qualificazione ai preliminari di Champions League.

Riccardo Montolivo Juraj Kucka Milan

Pochi soldi e molte idee confuse: dopo la cacciata di Allegri, tre mister cambiati in poco più di due anni (di cui uno esonerato a poche giornate da fine campionato), per un atteggiamento da squadra di medio-bassa classifica. Le ultime tre partite, teoricamente, non sarebbero proibitive: il Frosinone, impegnato per non retrocedere, si trova in una situazione quasi compromessa - avendo perso domenica scorsa lo scontro diretto col Palermo - e sulla carta l’impegno di domenica è alla portata; il Bologna è praticamente salvo, mentre la gara contro la Roma, rientrata in gioco per il 2° posto, è quella che presenta maggiori difficoltà.

Tuttavia il rendimento dell’ultimo mese di campionato ha messo in discussione pure il 6° posto (visti anche i risultati del Sassuolo) e un altro sorpasso in classifica certificherebbe il caos societario che si nasconde dietro i mediocri risultati ottenuti negli ultimi anni. La qualificazione diretta all’Europa League è a rischio, e potrebbe essere centrata in caso della vittoria della Coppa Italia il prossimo 21 maggio, ma allo stesso tempo viene il magone se si pensa che fino a pochi fa (2004) il Milan vinceva a mani bassi un campionato e che in Europa arrivava quasi sempre tra le prime 8 big. Di questo passo i tifosi saranno costretti a vivere di vecchi ricordi, come il gol segnato al 90° da Jon-Dahl Tomasson contro l’Ajax nel 2003, o la doppietta di Pato nel derby vinto 3-0 nel 2011.

Stefano Sette

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