Milan, quanti rimpianti: i tuoi ex stanno volando

Milan, quanti rimpianti: i tuoi ex stanno volando

El Shaarawy, Verdi, Cristante e Petagna sono tra i giocatori in vetrina dell’attuale Serie A. Eppure anni fa vennero scartati facilmente dal Milan

di Michele Neri, @micheleneri98

Se si potesse tornare indietro, chissà che Milan sarebbe. E già, le cessioni al tempo non dolorose, o quasi, si stanno rivelando degli errori grossolani. L’oro forse era più vicino di quanto si potesse immaginare, ma in pochi se ne erano accorti.

Chi sta brillando più di tutti è senza dubbio Stephan El Shaarawy con la maglia della Roma. Non solo in Serie A, dove in dodici presenze sono già otto i gol a cui ha preso parte, con assist o conclusioni imprendibili. Bensì pure in Champions League. Su tutte spicca la notte magica della vittoria contro il Chelsea, incorniciata con una doppietta nel primo tempo. I rossoneri si liberarono di lui nell’estate del 2015 con una cessione in prestito e diritto di riscatto al Monaco. Il club monegasco non lo riscattò e a Gennaio approdò nella capitale per un totale di circa 14 mln, compreso il riscatto.

Su questo particolare podio, la seconda posizione è riservata a Simone Verdi, e la beffa potrebbe diventare ancora più grossa se davvero si trasferisse all’Inter. L’ala destra del Bologna non veste la casacca del Diavolo dal 2011 quando passò al Torino in un’operazione che coinvolse Gianmario Comi. Nel 2015 tuttavia il Milan vinse alle buste, a 450 mila euro, il cartellino fino ad allora in comproprietà con la società di Urbano Cairo. Da quel giorno una serie di viaggi: Eibar, Carpi e infine il Bologna. Il club felsineo se ne appropriò per 1,5 milioni di euro. Una cifra irrisoria se si pensa a che giocatore sta crescendo sotto l’ala di Donadoni. Punizioni e altro ancora, e il conto delle reti segnate cambia quasi di settimana in settimana.

Per concludere, ci sono poi i due atalantini Andrea Petagna e Bryan Cristante. Sul primo i pareri non sono univoci. La scarsa attitudine con il gol non tiene alto il suo “appeal”, però è un attaccante a cui Gasperini non può rinunciare. E la Dea lo ha pagato 1 milione esatto al Milan, dopo che il club di via Aldo Rossi aveva riservato per lui un lungo tour tra le città della Serie B italiane. Bryan è invece ora a detta di tutti un centrocampista eccezionale. Grazie al Gasp, naturalmente. Perché precedentemente aveva deluso ovunque (Benfica, Palermo e Pescara). Oltre ad una qualità sopraffina adesso ha pure imparato a segnare. E’ a quota 5 in A, come Suso, e in Europa ha punito l’Everton ben tre volte. Beh, almeno per il 4 nerazzurro, il Milan guadagnò 6 milioni nel lontano Settembre 2014.

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