Il Milan presenta oggi, in conferenza stampa, il suo nuovo acquisto Christian Pulisic. Il LIVE con tutte le dichiarazioni del giocatore

+++ Conferenza LIVE: Milan, ecco Pulisic +++

Oggi, giovedì 13 luglio 2023, il Milan di Stefano Pioli presenta, in conferenza stampa a Milanello, uno dei suoi nuovi acquisti. Si tratta dell'attaccante statunitense Christian Pulisic, che è arrivato in rossonero dopo l'esperienza al Chelsea. Restate con noi, dunque, per il LIVE testuale della conferenza di Pulisic: non perdetevi neanche una sua dichiarazione, in diretta! LEGGI ANCHE: Milan, vicino il trasferimento di Reijnders >>>

Termina qui la conferenza stampa.

Se aveva un idolo e se nelle chiacchiere in Nazionale ha sentito Musah e Balogun: "Senz'altro ho tanti idoli, non solo al Milan, ma ovunque. Musah e Balogun sono bravissimi, non ho avuto modo di parlarci, ma la mia ammirazione per loro non cambia".

Un messaggio per i tifosi e se ha un sogno: "La risposta più facile è che vorrei vincere Serie A e Champions League. Il campionato è nuovo per me. Sono trofei importanti e non hai bisogno di motivazioni. L'anno scorso ci siamo andati vicini, speriamo di riuscirci".

Se può essere il protagonista di una Mission Impossible per il Milan: "Sì, voglio rendere la missione possibile. Niente è impossibile".

PM - Sui tanti dribbling e se ha sentito la proprietà: "Il dribbling è una delle caratteristiche fondamentali per me. Ho avuto modo di parlare con la proprietà. È bello avere legami col proprio Paese anche qui. È un altro dei motivi per cui sono qui".

Ha avuto tante offerte e anche migliori economicamente, come mai ha scelto il Milan: "Difficile trovare una parola che descriva al meglio. Penso storia e leggenda. Però il grande motivo è che mi sono sentito voluto".

Quando ci sono stati i primi contatti e quando si è convinto: "I primi contatti sono arrivati mentre ero in Nazionale, ma quando senti che il Milan ti vuole vorresti dire subito sì. Poi è servito un po' di confronto con il Mister e gli ex compagni. Poi sono passati pochi giorni".

Fa il compleanno il giorno del Derby, se ha già pensato a un regalo: "Non sapevo coincidessero. Ora che lo so posso rispondere solo che il miglior regalo sarebbe un gol e vincere".

In che posizione si trova meglio: "Penso che le mie migliori posizioni siano destra e centro. Però spesso ho giocato anche a sinistra. Ho sempre fatto un lavoro di accentramento, però mi trovo benissimo anche dietro le punte. Per il mio ruolo definitivo qui servirà solo un po' di tempo per capire".

Come si pronuncia il cognome e se si è parlato con gli ex compagni su come giocare: "Per le origini croate che ho la pronuncia corretta sarebbe Pulisic, poi negli USA mi sono abituato a "Pulisch", ma qui siamo vicini alla Croazia e quindi va bene la prima. Ho parlato con Giroud, ma ancora è il primo giorno, avrò modo di parlarne ancora per coordinarci sulla tattica".

Com'è visto il Milan negli USA: "Senz'altro la percezione che si ha negli USA è la stessa del resto del mondo. Ho sempre visto tante maglie rossonere. Ha tanto supporto".

Sulle ultime difficoltà: "Anche questa è una delle tante ragioni per cui sono qui. Non mi sono riuscito a esprimere al meglio. Ora vedo la possibilità di esprimermi al meglio".

Sui tanti ex Chelsea: "Nelle ultime stagioni c'era un'atmosfera particolare per vari motivi. Sono contento per Fikayo Tomori, sta facendo bene e sono contento di ritrovarlo. Per me è un nuovo inizio. Ho parlato anche con Giroud e abbiamo un ottimo rapporto. Siamo contenti di giocare insieme di nuovo. Giroud non è l'unico grande attaccante, ce ne sono tanti".

Sul Milan con Pulisic e Rafael Leao sugli esterni: "Anche questo è uno dei motivi per cui sono qui. Aiutare la squadra in zona offensiva. Rafael Leao è fantastico, sa sempre cosa fare. Voglio aiutare e non vedo l'ora di farlo con lui".

Come mai ha scelto il numero 11: "Perché è stato bellissimo vedere giocare Ibrahimovic con quel numero. Non voglio colmare il vuoto, non è ciò che intendo. Per me è un nuovo inizio. Ho visto che era disponibile e l'ho chiesto. Ci sono tanti grandi giocatori del passato, ricordo bene Kakà, ma ci sono anche i grandi di ora".

Sul motivo per cui è al Milan, anche tattico: "Penso che una persona ha la voglia di giocare nel Milan perché conosce la storia. Ho avuto la possibilità di parlare con Pioli e ho sentito la volontà di avermi. Anche per il ruolo, sono felice".

Nel 2021 lui vinceva la Champions e il Milan tornava in Champions: "È una delle ragioni per cui sono qui. Giocare la Champions con il Milan, sono qui per questo. Hanno avuto grandi risultati, voglio aiutare. Ho accumulato esperienza, spero di aiutare".

Sul suo arrivo: "Sono emozionatissimo di essere qui. C'è un effetto wow, si respira la storia. Ovunque e anche ieri a Casa Milan certamente".

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