Mihael Modic (fonte foto: www.acmilan.com)
Mihael Modic (fonte foto: www.acmilan.com)
Nome: Mihael ModicEtà: 16 anni (14/01/1998)Nazionalità: Bosnia-ErzegovinaSquadra: Milan (Allievi I/II Divisione)Ruolo: Attaccante esternoPiede Preferito: SinistroLa storia: Arrivato a Milano con il fratello Andrej nel 2010, Mihael ha subito lasciato intendere che il potenziale di cui è dotato è quello tipico dei fuoriclasse. Nei suoi primi due anni in rossonero, nei Giovanissimi allenati da De Vecchi, conquista il favore degli esperti di settore, risultando come il migliore in campo in tutti i tornei estivi e ben figurando anche in campionato. Fa parte dell'annata dei '98, la più promettente del Settore Giovanile del Milan: con lui La Ferrara, Cutrone, Llamas e Locatelli. Il bosniaco però non ha intenzione di farsi oscurare e anzi spesso mette in ombra i compagni con grandissime giocate individuali che mandano in visibilio anche i tifosi. Nella scorsa stagione ha giocato agli ordini di Christian Brocchi negli Allievi I/II Divisione e con lui sembra aver trovato anche equilibrio nella fase di non possesso della squadra. La stagione 2013/2014 ha avuto un inizio folgorante, con due gol nelle prime tre partite, ed è continuata su livelli molto alti, lasciando presagire che i margini di miglioramento siano potenzialmente altissimi.Caratteristiche tecniche: Dotato di un fisico esile, fa dell'uno contro uno la sua arma più letale: dotato infatti di un dribbling fulminante, sfrutta questa abilità per accentrarsi dalla destra e scaricare poi con il mancino. Controllo palla sia nel lungo che nello stretto e velocità di esecuzione fanno di lui uno degli incursori più temibili in tutto il panorama giovanile italiano. Mihael poi ha in comune con il fratello Andrej una qualità: anche Modic Jr infatti è portato per i calci da fermo e spesso si presenta sulla bandierina del calcio d'angolo per calciare in area pericolosi palloni tagliati, manna per le torri rossonere. Il ragazzo preferisce dunque partire dalla destra, ma è in grado anche di agire nella zona centrale del campo, sia come seconda punta in appoggio ad un centravanti sia come trequartista puro, soluzione questa utilizzata da Mister Brocchi quando era necessario alzare il baricentro della squadra.Curiosità: Abbiamo già raccontato di come sia arrivato in Italia con il fratello (clicca QUI per rileggere il loro trasferimento in rossonero), bisogna parlare dei giocatori ai quali viene paragonato. In patria infatti i giornalisti hanno sempre avuto grande considerazione di lui, presentandolo inizialmente come un nuovo Kakà; l'accentuarsi della sua tendenza ad accentrarsi dalla destra però (e anche il fatto che sia un mancino puro, ndr) hanno fatto propendere per il confronto con un mostro sacro del Manchester United. Ricorda infatti un giovane Ryan Giggs, sperando che possa ripercorrere la carriera dell'ex ala dei Red Devils. Un altro appunto particolare dev'essere fatto sul suo carattere: Mihael è infatti un ragazzo molto vivace, capace di grandi giocate ma anche di comportamenti a volte troppo accesi. Già ai tempi dei Giovanissimi infatti non mancavano discussioni tra lui e Mister De Vecchi: ai rimproveri dell'allenatore spesso seguivano reazioni stizzite dell'attaccante, situazione ripresentatasi a volte anche quest'anno agli Allievi con Brocchi in panchina. Niente di esagerato comunque, solo un particolare per sottolineare come in Modic convivano genio e sregolatezza, come nei più grandi campioni della storia del calcio. A volte serve anche questo, un po' di sana 'arroganza' per osare quel qualcosa in più che può fare la differenza. Mihael è comunque molto giovane e col tempo sicuramente anche questi aspetti del suo carattere potranno essere limati.

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