L'addio di Allegri aveva alimentato i dubbi sul futuro del francese, ma le ultime indiscrezioni raccontano uno scenario diverso
Milan, guarda Rabiot: colpi di classe in allenamento con la Francia
A Milanello l'ombra di Massimiliano Allegri continua ad aggirarsi tra gli spogliatoi. In particolare su un armadietto: quello di Adrien Rabiot.
Il rapporto tra i due era notoriamente più che positivo. Allegri ha trovato in Rabiot l'interprete ideale della sua idea di centrocampo: fisicità, inserimenti, personalità e quando a fine maggio il tecnico livornese ha lasciato il Milan, la prima domanda che si sono fatti tutti i tifosi rossoneri è stata immediata: "Rabiot lo seguirà?".
Le voci di un possibile addio (direzione Napoli) si sono rincorse per settimane, alimentate anche dal fatto che il centrocampista transalpino non abbia mai fatto mistero della sua stima per l'ormai ex allenatore rossonero. Poi però qualcosa è cambiato: Gerry Cardinale ha deciso di prendere in mano personalmente la situazione, con un attivismo ed una ambizione che ha convinto tanto l'ambiente esterno quanto i giocatori stessi. Il patron rossonero ha avuto il merito di rasserenare gli animi e ridare fiducia a un gruppo e ad un ambiente reduce da una stagione complicata. Chi invece aveva già qualche "mal di pancia", quantomeno per il momento, ci ha ripensato.
A fare chiarezza sulla vicenda è Marco Pasotto, giornalista de La Gazzetta dello Sport, che su Rabiot ha speso parole rassicuranti: "Da quel che filtra negli ultimi giorni, non ci sarebbe questa volontà di scisma". Il contratto fino al 2028, peraltro, non renderebbe nemmeno semplice un divorzio immediato, qualora il centrocampista lo desiderasse davvero.
Resta comunque una situazione da monitorare con attenzione, come sottolinea lo stesso Pasotto: "E' una situazione che va affrontata, appianata e sgombrata subito da ogni possibile equivoco".
Rabiot nel nuovo Milan
Non va sottovalutato, poi, il fattore Amorim. Il tecnico portoghese sta costruendo il suo Milan attorno a certezze precise e un centrocampista con l'esperienza internazionale di Rabiot rappresenta un tassello difficile da sostituire, soprattutto in una fase di transizione tattica come quella che la squadra si prepara ad affrontare in vista della nuova stagione: in quella passata, Adrien si è rivelato fondamentale, siglando ben 6 reti e fornendo 5 assist in 29 partite, spesso sostituendosi agli attaccanti rossoneri. I pilastri del Milan rimarranno al centro del progetto e sembra che il loro destino, incluso quello di Rabiot, sia ancora con la maglia del Diavolo.
© RIPRODUZIONE RISERVATA