Il Milan stringe i tempi per il 2007 del Genk, perfetto per il 3-4-2-1 del nuovo tecnico. Il Dortmund si ferma, ma servono le cessioni per sbloccare l'affare
Quale sarà il Milan di Amorim? Ecco la probabile formazione
Le grandi manovre di calciomercato in casa rossonera stanno per entrare nel vivo, delineate con precisione chirurgica secondo le precise richieste del nuovo allenatore. Secondo quanto riportato dall'edizione odierna del 'Corriere dello Sport', il lungo e meticoloso 'casting' per il ruolo di nuovo trequartista del Milan di Rúben Amorim è ormai giunto alle sue battute finali. Dopo aver vagliato attentamente i profili di Kerim Alajbegović e Can Uzun, la scelta della dirigenza di Via Aldo Rossi si sta dirigendo con forza in favore di Kōnstantinos Karetsas.
La richiesta tattica di Amorim: l'identikit perfetto
Il tecnico portoghese è stato estremamente chiaro e categorico con i vertici del club: per il suo scacchiere tattico necessita di un trequartista mancino naturale, dotato di un baricentro basso, abile nel dribbling nello stretto e letale nelle rifiniture. Nella testa di Amorim, questo profilo deve saper agire partendo dal centrodestra per poi accentrarsi, andando a comporre la coppia di trequartisti alle spalle dell'unica punta Gonçalo Ramos. Sul centro-sinistra, invece, la certezza assoluta rimane Christian Pulisic, pronto a sfruttare gli spazi creati dalle giocate del partner di reparto nel dinamico 3-4-2-1 del nuovo corso milanista.
Il talento greco nato in Belgio, classe 2007, risponde in tutto e per tutto a questo identikit. I numeri della sua ultima stagione parlano chiaro e certificano una maturità precoce: ben 18 assist e prestazioni d'alta scuola in 49 partite ufficiali disputate con la maglia del KRC Genk.
Il muro del Genk e le parole di Dimitri de Condé
Strappare il prodigio ellenico al club belga, tuttavia, non sarà affatto una passeggiata. La dirigenza del Genk è bottega carissima e non ha alcuna intenzione di svendere il proprio gioiello. A tal proposito, Dimitri de Condé, Head of Football del club belga, ha rilasciato dichiarazioni piuttosto perentorie sul futuro del ragazzo:«È un giocatore che suscita l’interesse dei più grandi club europei. Sappiamo quanto vale. Ha ancora un contratto a lungo termine con noi e ama semplicemente giocare a calcio. Certo, ogni giocatore ha un prezzo, e vedremo a quanto ammonterà la trattativa in questa sessione di mercato. Ma è decisamente troppo presto per sapere quale sarà il suo futuro. Kos è appena rientrato da un infortunio. Ora è in piena forma e abbastanza realista da sapere che il suo futuro a breve termine è al Genk».
Parole di circostanza che sanno di strategia mediatica. Un "futuro a breve termine" che non preclude affatto una partenza entro la fine di questa sessione estiva di mercato, qualora venisse recapitata l'offerta giusta.
Il duello con il Borussia Dortmund e il prezzo del cartellino
Come ricordato dal quotidiano romano, il vero e più temibile antagonista del Milan nella corsa a Karetsas è il Borussia Dortmund. Il club tedesco ha già mosso passi concreti, ma si è scontrato con le richieste del Genk. Il BvB ha infatti presentato una prima offerta ufficiale da 25 milioni di euro, prontamente rispedita al mittente, e non ha intenzione di spingersi oltre la soglia dei 30 milioni di euro.Dal canto suo, il Milan non ha ancora formalizzato una proposta d'acquisto scritta al KRC Genk. I rossoneri stanno portando avanti un pressing asfissiante sull'entourage del classe 2007 per blindare un pre-accordo di massima con il giocatore. La strategia di Via Aldo Rossi è chiara: l'affare Karetsas subirà l'accelerazione decisiva non appena i dirigenti del Milan riusciranno a mettere a segno le prime indispensabili cessioni dei giocatori in esubero per finanziare il colpo in entrata.
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