Il tecnico portoghese dal ritiro di Giacarta annuncia una rivoluzione di calciomercato sulle uscite. Ecco cosa manca per la perfetta applicazione del 3-4-2-1

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Da Chukwueze e Modric all'incognita Leão: la probabile formazione del Milan di Amorim | VIDEO

Dalla sala stampa di Giacarta, in Indonesia, l'allenatore del Milan Rúben Amorim ha tracciato le linee guida della stagione rossonera 2026-2027, fissando come obiettivi dichiarati la conquista dell'Europa League e la lotta per lo Scudetto. La rincorsa ai trofei passa però inevitabilmente attraverso nodi cruciali di calciomercato. In vista dell'amichevole odierna contro il Chelsea al Gelora Bung Karno Stadium, il tecnico portoghese ha ammesso la necessità di sfoltire drasticamente un organico giudicato troppo numeroso, confermando implicitamente che anche il test contro i Blues fungerà da vero e proprio spartiacque per definire la lista dei partenti all'interno del suo scacchiere tattico 3-4-2-1.

Rúben Amorim, allenatore AC Milan, qui durante una conferenza stampa con i rossoneri

I dieci rossoneri in bilico: da Rafael Leão a Tomori, la lista dei possibili tagli

Le parole del mister certificano una rosa extralarge che necessita di interventi immediati sul fronte delle uscite. Sono almeno dieci i profili attualmente sotto esame e a forte rischio taglio. Tra questi figurano colonne del recente passato come Fikayo Tomori e Rafael Leão, elementi di centrocampo del calibro di Ruben Loftus-Cheek e Yunus Musah, e il centravanti Santiago Giménez. Sotto la lente d'ingrandimento dello staff tecnico restano anche David Odogu, Filippo Terracciano, Zachary Athekame, Pervis Estupiñán e il centrocampista Youssouf Fofana.

A questa lista si aggiunge la situazione di Warren Bondo, separato in casa fin dalle prime battute dell'estate e non convocato per il raduno di Milanello. Finora, l'unico vero movimento in uscita ha riguardato Ismaël Bennacer: nella giornata di ieri è stata ufficializzata la risoluzione consensuale dell'ultimo anno di contratto del centrocampista algerino, ormai pronto a trasferirsi in Qatar per legarsi all'Al-Gharafa. Una mossa che alleggerisce il monte ingaggi ma che rappresenta solo l'inizio della rivoluzione attesa a Milano.

Le richieste di Amorim alla dirigenza: quattro innesti per il 3-4-2-1

Se il campo oggi offrirà risposte importanti sulle motivazioni dei singoli, con i giovani Christian Comotto e Sankhoun Diawara osservati speciali dal primo minuto, la dirigenza sa che dalle cessioni dipenderà la campagna acquisti in entrata. Per rendere perfetto il meccanismo del 3-4-2-1, Amorim ha tracciato l'identikit dei quattro rinforzi mancanti: un difensore centrale moderno abile nell'impostazione e nella regia difensiva, un esterno a tutta fascia, un mediano completo capace di coniugare quantità e qualità nelle due fasi e, infine, un trequartista mancino che sappia convergere da destra per colpire col piede forte.
"La prossima settimana dovrò prendere delle decisioni perché il gruppo è molto numeroso - ha sottolineato con fermezza Amorim in conferenza -. Nel mondo del calcio tutti vogliono tutto e subito, ma le cose fatte bene richiedono tempo".
La clessidra scorre veloce e, a partire dai prossimi giorni, l'asse tra Milanello e la sede di Via Aldo Rossi è destinato ad infiammarsi per regalare al tecnico portoghese i tasselli necessari a dare l'assalto definitivo agli obiettivi stagionali.

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