Paulo Fonseca è allenatore del Milan da appena 3 mesi, ma potrebbe già perdere il posto di lavoro in caso di sconfitta nel derby. Il punto
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Per capire chi possa sedere, eventualmente, sulla panchina del Milan al posto di Fonseca bisognerà prima comprendere chi avrà più potere decisionale nella questione. Furlani vorrebbe Allegri, ma il tecnico livornese non ha un gran rapporto (eufemismo) con Ibrahimović. Lo svedese punterebbe su Tudor, che conosce da moltissimi anni e che stima per capacità umane e manageriali. Moncada, che si era visto bocciare la scelta Julen Lopetegui ad aprile, punterebbe invece, su Sarri.
La logica direbbe che al Milan, in questo momento, servirebbe un allenatore esperto, magari vincente, italiano e che conosca il campionato di Serie A. Quindi uno tra Allegri e Sarri, che avrebbero chiesto un contratto biennale, rispettivamente, da 5 e 4 milioni di euro netti a stagione. Ma se, come potrebbe tranquillamente essere, prevalesse la linea di Zlatan e la politica del risparmio di RedBird, un contratto da 2 milioni di euro netti a stagione per 18 mesi a Tudor non è utopia.
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